ROMA. Le ricette, una lettera di accredito del ministero della Sanità e il contratto con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Tutto falso. Dovrà rispondere di esercizio abusivo della professione e truffa una finta pediatra specializzata in oncologia di San Basilio, quartiere alla periferia Nord Est della capitale. Denunciata dalla polizia, nel suo studio la 40enne prescriveva cure tanto costose quanto inutili a bambini e a malati di tumore. Per costruire il suo personaggio, al muro , aveva appeso anche gli attestati di stima firmati dall'ex ministro Umberto Veronesi e dall'immunologo Fernando Aiuti.
La grande recita è finita ieri mattina, con la denuncia della polizia. A dare il via all'operazione è stato l'esposto della mamma di un paziente di soli due anni con un grave deficit immunitario. La donna, peraltro parente del finto camice bianco, aveva pagato 900 euro per un medicinale per il figlio da prendere in gocce. Peccato che quel farmaco, come si legge anche in rete, potesse essere assunto solo via flebo. Insospettita, a quel punto la signora si è rivolta alla polizia. Gli agenti hanno rintracciato anche le altre vittime: nel 2010, un 48enne malato di tumore aveva sborsato 6 mila euro per una cura inefficace. (lorenzo d 'albergo)
(La Repubblica 22 marzo)
La grande recita è finita ieri mattina, con la denuncia della polizia. A dare il via all'operazione è stato l'esposto della mamma di un paziente di soli due anni con un grave deficit immunitario. La donna, peraltro parente del finto camice bianco, aveva pagato 900 euro per un medicinale per il figlio da prendere in gocce. Peccato che quel farmaco, come si legge anche in rete, potesse essere assunto solo via flebo. Insospettita, a quel punto la signora si è rivolta alla polizia. Gli agenti hanno rintracciato anche le altre vittime: nel 2010, un 48enne malato di tumore aveva sborsato 6 mila euro per una cura inefficace. (lorenzo d 'albergo)
(La Repubblica 22 marzo)