martedì 29 marzo 2016

LA NUOVA STAGIONE

"Dall'epoca di Costantino in poi il tempo ha lavorato per il cristianesimo. Siamo ora la prima generazione che - premuta dall'esplosione demografica, dal divampare delle religioni nazionalistiche e sincretistiche, dall'ateismo militante e dallo svuotamento interno della pietà personale - ha il tempo contro di sé.....Ma affinché la parola di Dio non rimanga incatenata, occorre che la chiesa la ritrovi ogni giorno col sapore di novità e si lasci ogni giorno giudicare da essa. Se la parola di Dio diviene uno strumento mediante il quale la chiesa si autoesalta o si immobilizza nella sua tradizione e nel suo credo, allora l'uomo l'ha ridotta in suo potere, l'ha legata a sé sequestrandola e mutando l'appello alla libertà nell'invito a far parte di un partito religioso.... Oggi siamo giunti alla fine del cammino. L'unico vero aiuto per tutti noi può essere solo una seconda Pentecoste che liberi di nuovo la parola di Dio dalle catene di un cristianesimo ecclesiastico, confessionale e convenzionale. Solo quella parola che sarà stata prima pronunziata contro la cristianità "stabilita", potrà essere nuovamente ascoltata dal mondo".
(E. Kasemann, Appello alla libertà, Claudiana, pag.162).