Non servono né i richiami nostalgici alla vecchia cristianità né quei sogni che sono evasioni dal presente. I veri sogni profetici sono, a mio avviso, quelli che ci sospingono ad agire nel presente anche a livello politico e culturale. Esistono anche tanti sognatori che vivono sempre duecento metri sopra la realtà e si sentono tanto buoni perché---loro sono puliti, sempre più avanti, ma…vivono sollevati da terra, chiusi nei loro paradisi ideali, nei loro deliri di onnipotenza. Le più aperte prospettive di ulteriorità devono, comunque, sempre fare i conti con il possibile, porsi il problema di ciò che è realmente possibile realizzare. Nello stesso tempo un realismo aperto permette di guardare oltre, apre spazi di ulteriorità, di audacia.
Franco Barbero 2001