lunedì 4 aprile 2016

Ecco le favole a mano armata che piacciono alla destra e ai venditori di armi



Venite qui attorno a me, bambini e fate i bravi, che vi racconto la fiaba della Nonnina con la lupara, di Biancave con la Colt45 e dei Tre Porcellini con l'Uzi. Venite nel nuovo mondo dei Fratelli Grimm, di Andersen, di Perrault, e, presto, di Disney riscritto e rivisitato dalla lobby americana delle armi, la Nra, che sta lanciando i classici delle favole a mano armata, per incoraggiare voi, bambini, a diventare da adulti clienti e pistoleri. Incentivata dalla National Rifle Association, che dice di contare quattro milioni e mezzo di soci attivi più milioni di simpatizzanti e che in questo ciclo elettorale, ha già pompato tre milioni di dollari nei forzieri dei candidati repubblicani alla Casa Bianca, una scrittrice di libri per l'infanzia, Amelia Hamilton, ha cominciato a riscrivere le fiabe più celebri. È partita da una classicissima, da Cappuccetto Rosso, armando la piccola incosciente che si avventura nel bosco con il cestino del desinare e la nonnina, che nel letto dove giace tiene accanto a sé una lupara. E quando il lupo le si avvicina per mangiarla, la vecchietta lo accoglie con lo schioppo in mano: «Non soltanto non mi mangerai, ma non mangerai più nessuno». Bang bang, addio lupo.
Dopo il successo della nonnina con la lupara, ha continuato con un altro racconto celebre, quello dei fratellini Hänsel e Gretel esiliati nel bosco dal crudele villaggio e destinati a finire come spezzatino nel pentolone della strega. Opportunamente e anacronisticamente armati con revolver, nonostante l'originale della fiaba ripresa dai Fratelli Grimm risalga alla Germania del XIV secolo, i fratellini liberano i prigionieri della strega nel bosco, la fanno fuori e permettono ai famelici abitanti del villaggio di lanciarsi in una caccia miracolosa nel bosco, che grazie alla sparatoria li salverà dalla carestia.
La rivisitazione dei classici della favolistica e della narrativa per l'infanzia in chiave lobby delle armi continuerà, ha promesso l'autrice al Washington Post e ha spalancato un orizzonte infinito di possibilità. Sui social, sul sito di Media Matters, l'organizzazione che pattuglia le peggiori mostruosità diffuse da giornali, tv, e ora Internet, i consigli per il revisionismo delle fiabe abbondano. L'Alice di Lewis Carrol potrebbe entrare nell'insidioso Paese delle Meraviglie armata come Rambo, per eliminare il fastidio di cappellai, conigli e regine di cuori. Biancaneve e la sua gang di nani si farebbero giustizia da soli, freddando la regina vanitosa con una raffica di fucile automatico senza perder tempo con principini e mele. Cenerentola non avrebbe problemi con il bullismo delle sorellastre, se stringesse in pugno una Smith & Wesson. E quali speranze potrebbero avere il pirata mutilato e il suo obeso nostromo sul loro fragile naviglio di legno se Peter Pan potesse attaccarli dal cielo con un drone opportunamente armato?
Vittorio Zucconi

(La Repubblica 26 marzo)