"....Da qui la mia tesi: essere unito alla compagnia visibile dell'istituzione Chiesa cattolica mediante i vincoli della professione di fede, dei sacramenti e del governo ecclesiastico non garantisce per nulla che si segua il messaggio di Gesù; e viceversa, criticare l'istituzione Chiesa cattolica disobbedendo ad alcune direttive della gerarchia non significa con ciò stesso allontanarsi dal vero cristianesimo.
Essere cattolico, in altri termini, non significa essere necessariamente cristiano.
Essere cristiano non si può ridurre all'obbedienza al papa. Vi può essere un'obbedienza al papa che non esprime il vero cristianesimo.
Ancora una volta, non è il principio esteriore di obbedienza all'autorità a risultare decisivo, ma quello interiore di autenticità".
(Vito Mancuso, Io e Dio, Garzanti ed. pgg.204-205)