Da anni, con scarsa incidenza, scrivo e chiedo ai miei confratelli se non sia possibile da subito introdurre nelle liturgie un piccolo cambiamento di grande valore, come molti biblisti suggeriscono. Al termine delle letture bibliche dire "Testimonianza dal libro dell'Esodo", "Testimonianza dal libro di Giobbe", "Testimonianza dal Vangelo di Luca",…evitando "Parola di Dio" e "Parola del Signore".
Questo cambiamento, dovuto e necessario, in base agli studi biblici, permette di chiarire alle comunità il fatto che ogni testo non è una "scrittura divina", né una "telefonata divina", ma giunge a noi attraverso una mediazione storica e linguistica umana.
Al riguardo, siccome sto presentando in molti gruppi e in qualche parrocchia "Dio e il suo destino", il libro di Vito Mancuso pubblicato da Garzanti l'anno scorso, mi permetto di segnalarne la lettura perché presenta in modo solido e stimolante numerose riflessioni sui linguaggi biblici e sulla necessità di interpretarli con consapevolezza, come una fede adulta esige.
Un caro saluto
don Franco Barbero