La malattia e la morte affrontate in una famiglia omosessuale. Come entrare nel reparto d'ospedale dove è ricoverato il compagno o la compagna, come affrontare i problemi di successione o chi abbia diritto di decidere della cerimonia funebre. Questi sono alcuni degli argomenti della conferenza, "Contro natura?", in programma oggi alle 16.30 nell'ex cimitero di San Pietro in Vincoli. A parlare di diritti presenti, e di quelli che ancora mancano, delle famiglie Lgbti ci saranno l'antropologo e professore emerito dell'Università di Torino, Francesco Remotti, e l'avvocato Michele Poté, da sempre impegnato nella tutela dei diritti e componente della rete Lenford. "Si parlerà di fragilità, tutele, criticità e sfide aperte nel percorso per una società più inclusiva nei confronti di tutte le forme di famiglia" spiegano gli organizzatori dell'incontro che s'inserisce nella stagione Santa Cultura in Vincoli che, quest'anno, al teatro affianca il ciclo di conferenze "Passaggi. Nuove ritualità per l'ultimo addio" dove uno dei cimiteri più antichi della città fa da sfondo alle riflessioni sul fine vita. Gli appuntamenti dedicati alla drammaturgia contemporanea da ACTI Teatri Indipendenti sono affiancati dai dibattiti: "Non si tratta solo di spettacolo, ma anche di riflessioni su importanti temi – chiariscono gli organizzatori - Per questo abbiamo avviato una collaborazione con la fondazione Fabretti e con l'Università".
E l'appuntamento di oggi, moderato dal ricercatore Javier Gonzalez Diez, prende il nome da un libro, "Contro Natura", che l'antropologo Remotti scrisse per Laterza nel 2008, una lettera aperta al papa Benedetto XVI sui temi del relativismo culturale che Ratzinger ha sempre contrastato: "Lei ha lanciato con i suoi attacchi una sfida contro il relativismo culturale, le unioni gay e tutto ciò che ritiene essere 'contro natura' che mettono alla prova i nostri saperi" scriveva il docente cercando di controbattere le tesi della Chiesa Cattolica. Allo sguardo dell'antropologo si affiancherà quello del giurista che, ai temi etici di fondo, deve aggiungere le soluzioni ai problemi più concreti che la vita di ogni giorno pone davanti alle famiglie arcobaleno.
Jacopo Ricca
(La Repubblica 5 aprile )