Pinerolo: 4 febbraio 1978
Riporto alcuni "passaggi" della liturgia in cui per la prima volta ebbi la gioia di annunciare la benedizione di Dio a due giovani omosessuali. E, lasciatemi dire, anche il coraggio…
Franco Barbero
Franco: Cari Enzo e Paolo, davanti a Dio, ai vostri amici e familiari e davanti al presbitero di questa comunità cristiana ora voi Siete invitati ad esprimere la vostra decisione il vostro impegno.
Enzo: Caro Paolo, amore mio. Prima di incontrarti la mia vita era un vagabondaggio, una ricerca affannosa e la terra del mio cuore era sempre pin arida. Non benedirò mai abbastanza Dio che ha messo me sulla tua strada e te sulla mia. Paolo, ti amo e voglio vivere tutta la mia vita con te. Prometto di vivere con te nelle ore della gioia, del dolore, della malattia, fino all'ultimo respiro. Spero che Dio, custode dei nostri giorni, mi sostenga e ci sostenga nelle ore difficili.
Paolo: Caro Enzo, sei il mio tesoro. Tu immagini una terra senza fiori e un cielo senza stelle? Così era la mia vita, ma io ho continuato a cercare il vero amore e finalmente l'ho trovato. Dio sia tra me e te per sempre e ci faccia crescere nella tenerezza, nell'impegno per la giustizia nel mondo. Egli dia a tanti altri gay la gioia che ha regalato a noi oggi.
Enzo: Paolo, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Te lo dono davanti a Dio.
Paolo: Enzo, questo anello che io metto al tuo dito ti ricordi sempre l'amore che Dio ha stampato nei nostri cuori.
Franco: "Signore, Tu sei vita.
Tu ci dai e ci conservi la vita.
In Te noi viviamo.
Signore, Tu sei luce.
Tu ci illumini e ci rallegri con la Tua luce.
In Te noi vediamo.
Signore, Tu sei gioia.
Tu ci inviti a condividere la Tua gioia.
In Te noi siamo felici.
Signore, Tu sei speranza.
Tu tracci e raddrizzi i nostri sentieri.
In Te noi possiamo andare avanti.
Signore. Tu sei amore.
Tu ci inviti a vivere nell'amore.
In Te noi possiamo amare.
Che Tu sia lodato oggi e per sempre. Amen!"
(Anonimo da "Circ. Com. It. CEVAA").