venerdì 1 aprile 2016

Shock all'Asl 1: "Insulti sessisti del medico alle pazienti"

«Sono esterrefatta come medico e profondamente offesa come donna». Wilma Xocco, direttrice del dipartimento di salute mentale dell'Asl1 invia una lettera ai responsabili medici, ai coordinatori infermieristici e al direttore sanitario. Uno sfogo e un ammonimento per raccontare un episodio che ha coinvolto uno psichiatra. Secondo quanto le è stato riportato, scrive, il medico si sarebbe rivolto ad una paziente: "Lei ha solo bisogno di un uomo che la 'scopi' e le paghi le bollette".
Un anno fa, aggiunge, un'altra paziente mi riferiva che il suo medico le avrebbe detto: «Lei può vivere da sola se si concede ad un vecchio ricco».
All'Asl To1 la lettera è diventata un caso. Lodata da qualcuno perché solleva un problema grave senza reticenze; criticata da molti che invece considerano del tutto anomalo la scelta di affrontare la questione in questo modo invece di intervenire direttamente sull'eventuale responsabile. Nella lettera Xocco condivide con i dirigenti e la direzione sanitaria la sua reazione quando le era stato raccontato l'episodio precedente: «L'anno scorso, incredula, ho pensato ad una coloritura della paziente - racconta - Quest'anno trovo difficile pensare che due operatrici, in accordo, vogliano pubblicamente screditare un medico. E' atteggiamento inaccettabile e ingiustificato», incalza la responsabile del dipartimento di salute mentale. La quale chiude con una richiesta di collaborazione e un ammonimento: «Parliamo sempre di stigma come se fosse altra cosa da noi, mentre trattiamo le pazienti psichiatriche come nesssun medico si permetterebbe mai di trattare una sua malata. Passando messaggi svalutanti, screditanti, profondamente offensivi della dignità di persone che non hanno voce per difendersi».
La lettera è arrivata in forma anonima all'Associazione per la difesa dei diritti dei malati Adelina Graziani e il presidente Riccardo Ruà chiede che l'azienda faccia di tutto per evitare che episodi come questi si ripetano: «Inaudito che un medico possa rivolgersi con questi toni ad una paziente soltanto perché ha problemi psichiatrici». Mario Traina, direttore sanitario della To1, spiega che sull'episodio è in corso un'indagine interna: «Riteniamo questo fatto gravissimo e vogliamo che chiunque assista a situazioni del genere non tema di denunciare. Se ci sarà conferma il caso sarà sottoposto alla commissione di disciplina, chiamata a prendere i provvedi
menti adeguati».
Sara Strippoli

(La Repubblica 24 marzo)