sabato 2 aprile 2016

UN CAMMINO A TAPPE

"La storia sarà, dunque, l'orizzonte e l'ambito in cui l'uomo s'incontra di fatto con Dio, poiché è in essa che, alla fine, Dio ha solidarizzato una volta per sempre con l'uomo, non solo nel caso concreto e vitale della persona di Gesù di Nazareth, nel quale le dimensioni umane di Dio raggiungono un momento algido e supremo della storia.
Inizia così senz'altro una nuova tappa della teologia, sicuramente rivoluzionaria, che programmaticamente dovrà trasformare la nostra fede cristiana, la nostra intelligenza dei principi della fede e del mondo, dal momento che si tratta di liberare il cristianesimo, in particolare, da un linguaggio arcaico, inespressivo e deficitario dovuto alla sua radicata «ellenizzazione» o, meglio, alla profonda influenza che ha patito fin dall'inizio da parte delle culture semita e grecoromana.
Dinanzi a questo panorama una cosa è certa, per quanto attiene la fede cristiana, ed è che non possiamo più parlare di Dio alla maniera dei tempi antichi, come se palassimo di un oggetto esistente nel mondo".
G. Lorenzo Salas