USCIRE DALLA GUERRA
la guerra non è la soluzione dei problemi esistenti (ingiustizie, povertà, fame, sopraffazione, colonialismo, terrorismo) ma la loro causa; la guerra è la malattia, non la cura.
Il gruppo si è posto l'obiettivo di ALLARGARE queste riflessioni alla città, al territorio. Molti pensano "... la guerra c'è sempre stata, non riusciremo noi ad eliminarla, è nella natura dell'uomo. Cose da visionari... abbiamo già i nostri problemi, non ci riguarda! Parlare di eliminare la guerra è una perdita di tempo? Noi, al contrario, siamo convinti che si debba fare di tutto per uscire dalla guerra, fonte di morti, sofferenze, distruzioni.
La guerra ci riguarda per molti motivi, facciamo qualche esempio:
1) L'Italia spende in guerra 80 milioni di euro al giorno, vi sembrano ben spesi? Basterebbero per costruire, ogni giorno, un grande ospedale, oppure 6 scuole, o 25 asili o per far viaggiare migliaia di treni ed autobus in più.
2) Ognuno dei 170.000 militari italiani ci costa, con i suoi giocattoli di morte, più di 150.000 euro all'anno. Con gli stessi soldi si potrebbero creare almeno un milione di posti di lavoro, ad esempio sviluppando i servizi alla persona ed investendo in energie rinnovabili.
3) La nostra Costituzione all'art. 11 dice "L'Italia ripudia la guerra...". Da 20 anni i nostri Governi calpestano la Costituzione, ma pochissimi fanno sentire la loro voce, il loro dissenso.
4) Abbiamo bisogno di sicurezza ed il modo migliore per ottenerla è smetterla di mandare soldati in giro per il mondo, fomentando odio e violenza; se continueremo a farlo ci troveremo ben presto la guerra in casa e non ci sarà modo per fermarla.
5) Abbiamo bisogno di sicurezza e per ottenerla è necessario smettere di produrre e vendere armi ai terroristi: l'Italia è uno dei maggiori produttori di armi (8° posto) e le vende a paesi come l'Arabia Saudita, attraverso cui le armi arrivano anche all'ISIS.
6) Abbiamo bisogno di sicurezza e per questo dobbiamo garantire i diritti delle persone che scappano dalla guerra e sperano di essere trattati con amicizia; trattarli come bestie, emarginarli, privarli dei loro diritti è un modo per trasformare i nostri amici in nostri nemici.
Il gruppo "Uscire dalla Guerra" intende continuare il lavoro di sensibilizzazione su questi argomenti e per questo ABBIAMO PREPARATO ALTRI DUE INCONTRI:
1) Venerdì 8 aprile ore 21 - Salone del Laboratorio di Comunità della parrocchia di S. Lazzaro (Via S. Lazzaro n.1 Pinerolo), Claudio Canal e Rosita Di Peri ci parleranno di "Guerra e (dis)informazione". Il caso del Medio Oriente.
2) Venerdì 15 aprile ore 21 - Salone del Laboratorio di Comunità della parrocchia di S. Lazzaro (Via S. Lazzaro n.1 Pinerolo), Giorgio Cremaschi ci parlerà di "Guerra e mondo del Lavoro".
SIETE TUTTE E TUTTI INVITATI
e-mail:usciredallaguerra@gmail.com
blog: http://usciredallaguerrapinerolo.blogspotit
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