Nelle Valli Valdesi, le relazioni tra le due confessioni sono migliorate oltre ogni previsione, sotto l'impulso del vescovo Giorgio Debernardi e del pastore di Pinerolo, Gianni Genre, precursori della svolta storica compiuta un anno fa, nel Tempio Valdese di Torino, da papa Francesco e dal Moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini.
Valdesi e cattolici parteciperanno insieme alle manifestazioni per i 500 anni della riforma luterana, il 31 ottobre, a Pinerolo; nello stesso giorno papa Francesco sarà in Svezia per l'avvio mondiale delle celebrazioni protestanti-cattoliche. Nelle valli Valdesi sono previsti incontri di alto livello, con la partecipazione del teologo Paolo Ricca e del cardinal Kasper, "vicinissimo" al Papa.
Il pastore Genre sottolinea i "meriti" dei vescovi Giachetti e Debernardi per questo cammino ecumenico, che ha portato dal duemila ai matrimoni misti e alla comune liturgia battesimale; permangono importanti questioni dottrinali per "l'intercomunione", ma il cammino continua anche con lo scambio dei "predicatori" nelle rispettive cerimonie religiose. La sintonia è piena sui temi sociali e politici: nel rifiuto della "guerra di religione" e nella mano tesa all'Islam moderato; nell'impegno verso gli emigranti ed i profughi che fuggono dalle guerre e dalla miseria; l'azione contro "le nuove povertà" coinvolge tutti i pinerolesi, con un "Centro d'ascolto ecumenico" che abbraccia centinaia di nuclei famigliari. Nel prossimo Sinodo Valdese (Torre Pellice, il 21-28 agosto) il pastore Genre terrà il sermone d'apertura, con precisi riferimenti al Giubileo della Riforma e alle iniziative di solidarietà per i migranti. E il vescovo Debernardi, dimissionario per limiti d'età, ha ottenuto un'ampia proroga dalla Santa Sede come riconoscimento del buon lavoro svolto, soprattutto in Campo ecumenico. (m.b.)
(la Repubblica 8 agosto)