sabato 20 agosto 2016

"LO SPORTELLO FAMIGLIE AGLI ULTRAS CATTOLICI"

Milano -
Partirà a settembre.
E sarà gestito dagli ultras cattolici di Age, l'Associazione italiana genitori: è il call center anti-gender della Lombardia targata Roberto Maroni.
Un'iniziativa che la sua giunta ha annunciato nei mesi scorsi e che adesso diventa realtà, grazie a un finanziamento da 30mila euro — per una sperimentazione di un anno — e un bando pubblico che ha visto, appunto, la vittoria dell'associazione.
Che è tra gli animatori del Family Day e tra i promotori della petizione online "No al gender in classe".

Già, perché l'intenzione di avviare un centralino al quale i genitori, preoccupati per la cosiddetta teoria "gender", potranno inviare delle segnalazioni alla Regione sulle scuole "troppo progressiste", era stata presentata dal Carroccio in autunno, durante un convegno organizzato al Pirellone per promuovere la famiglia tradizionale. Secondo Cappellini, che nei mesi scorsi è stata sottoposta sui suoi profili social a un mail bombing dalle associazioni Lgbt, il call center sarà «un valido strumento di contrasto dell'ideologia gender, considerando il rischio di una sua sempre maggiore diffusione nelle nostre scuole».Che esulta: «Detto, fatto. Ancora una volta la giunta Maroni dimostra con azioni concrete di mantenere promesse fatte ai lombardi». L'idea fa capo a quello che, in Lombardia, è l'assessorato regionale alle Culture, identità e autonomie, guidato da Cristina Cappellini.
(Alessandra Corica, Repubblica 24 Luglio)