giovedì 11 agosto 2016

MARIA ASSUNTA IN CIELO

Il 15 di agosto la liturgia cattolica ricorda la festa dell'Assunta. Maria, rapita in cielo , ormai scorrazza da un estremo all'altro, da un'apparizione all'altra: vergine, immacolata, madre di Dio, regina del cielo...è ormai l'astro più luminoso del firmamento cattolico.
Pio XII operò il passaggio dalla dottrina devozionale al dogma. Era l'anno 1950. Senza un minimo supporto biblico , il papa proclamò unilateralmente questo dogma suscitando le ire delle varie chiese cristiane e lo sconcerto di molti teologi.
Ma tale proclamazione serviva in un momento critico della chiesa cattolica a rafforzare il potere papale, ad arginare le nuove correnti politiche socialiste e femministe.
La donna ideale, quella da imitare, diventava questa donna spiritualizzata, vergine ed immacolata, asessuata...Una bella statuina di gesso.
E così Maria, la danna ebrea, è stata completamente sottratta a se stessa, cancellata.
Rapita in cielo su una "carrozza angelica", è diventata la bambola religiosa, disponibile ad ogni operazione devozionale e commerciale. Questa donna, sottratta anche al fetore del cadavere, fu disumanizzata.
La sua fede, il suo impegnativo cammino di donna credente, di sposa e di madre di una numerosa famiglia (ben attestata dai Vangeli), sono stati così nascoste sotto un castello artificiale di dogmi.
La sua femminilità è stata negata e occultata esaltandola con una montagna di "privilegi" soprannaturali.
La leggenda antica della "dormitio Mariae", con cui si voleva semplicemente dire che Dio ha accolto Maria di Nazareth presso di sé, come accoglierà ognuno di noi, è stata pervertita in una esilarante "verità di fede".
Oggi, la cosa è evidente, nessun cristiano è tenuto a mettere questa leggenda sul conto della fede. Piuttosto è importante raccogliere da Maria la sua profonda testimonianza di fiducia in Dio.
Franco Barbero