venerdì 19 agosto 2016

UN GIOVANE PASTORE CON LA BANDIERA FA TREMARE MUGABE

Lo Zimbabwe, infelice Paese africano, è da 37 anni nel pugno del suo presidente-padrone, Robert Mugabe.
Prima capo del governo, poi dello Stato, oggi 92enne, Mugabe ha sempre schiacciato gli oppositori, contendenti, rivali. Cioè, fino al 13 luglio di quest'anno. Da qualche mese un nuovo sfidante si era fatto avanti, il più improbabile. Non un capo di partito né un notabile, non un ambiguo miliardario capace di comprare consensi all'ingrosso.
Evan Mawarire ha 39 anni, è il pastore di una chiesa protestante di sua fondazione, e di mestiere fa qualcosa che da noi non esiste, ma in Africa è spesso richiesto: il maestro di cerimonie. Se c'è un matrimonio in grande stile, un funerale in pompa magna, una qualche celebrazione d'importanza, si chiama il maestro di cerimonie, uno che sa parlare e dare all'evento la dovuta solennità.
In aprile Mawarire ha deciso che ne aveva abbastanza e ha postato online un breve filmato nel quale, avvolto nella bandiera nazionale, diceva pressappoco così: vorrei vivere in un altro Paese, ma il mio Paese è questo, perciò tocca cambiarlo. Fate anche voi lo stesso, indossate la nostra bandiera.

E ha lanciato l'hashtag #ThisFlag.
In pochi giorni è diventato un movimento immenso, segnato da proteste quotidiane di migliaia di persone tutte avviluppate nei colori nazionali. Alla fine Mawarire è stato gettato in cella con l'accusa di sovversione e il 13 luglio è comparso davanti al giudice. Centinaia di avvocati si sono presentati volontari per assicurarne la difesa, migliaia di persone imbandierate sostavano davanti al tribunale.
In serata il giudice lo ha assolto.

Adesso Mugabe trema.
(Pietro Veronese, Repubblica 23 luglio).