"Ovunque nella Scrittura Gesù appare come un essere umano che guarda a Dio, che prega Dio per essere aiutato, che si rivolge alla volontà di Dio, che riconosce Dio come qualcuno di più grande".
(Roger Lenaers, in "Il sogno di Nabucodonosor" Massari Ed. pag.141).
I testi che, ad una lettura dogmatica, vengono interpretati come "divinizzanti" rispetto alla figura di Gesù, appartengono ad un linguaggio mitico che fu ed è spesso ancora oggi interpretato in chiave dottrinaria. Penso al prologo del Vangelo di Giovanni che, nel suo linguaggio poetico e mitico, è quanto di più lontano ci sia da una lettura divinizzante di Gesù.
Franco Barbero