Gentili amici, il sito Chiesa di Tutti Chiesa dei Poveri pubblica
oggi il testo della catechesi di papa Francesco del 27 settembre,
perché sarebbe un peccato che si smarrisse in mezzo a tanti altri
discorsi del papa. Dice una cosa insolita,
che il cristiano non è quello che deve "non desiderare" ma che anzi "il
non desiderare più nulla è la peggiore condanna". E mentre sugli
schermi televisivi si osa dire che papa Francesco avrebbe approvato la
politica italiana di repressione dei viaggi dei migranti, Francesco dice
al contrario che bisogna accoglierli "con le braccia ben aperte,
accogliere proprio così con le braccia ben aperte" e che anzi bisogna
condividere il viaggio "perché il viaggio si fa in due: quelli che
vengono nella nostra terra e noi che andiamo verso il loro cuore, per
capirli. Ma senza speranza quel viaggio non si può fare". "La speranza -
continua Francesco - è la spinta nel cuore di chi parte lasciando la
casa, la terra, a volte familiari e parenti, per cercare una vita
migliore, più degna per sé e per i proprio cari ... La speranza non è
virtù per gente con lo stomaco pieno. Ecco perché, da sempre, i poveri sono i primi portatori della speranza.
E in questo senso possiamo dire che i poveri, anche i mendicanti, sono i
protagonisti della Storia".
Il sito pubblica anche una lettera al cardinale Bassetti
aperta alle firme, perché la Chiesa italiana si mobiliti affinché anche
l'Italia aderisca al Trattato dell'ONU che mette al bando le armi
nucleari, e un appello perché il Parlamento voti la legge dello "ius soli" perché "la patria è dove trovi pace e rifugio, dove ti puoi fermare".