I super-tecnici del futuro crescono con i salesiani
Una vera officina attrezzata con le più moderne strumentazioni per permettere ai ragazzi di diventare i tecnici specializzati del futuro. È il laboratorio del settore automotive inaugurato dall'associazione Cnos-Fap Regione Piemonte (istituzione formativa salesiana) all'interno del Centro di Formazione Professionale Torino Agnelli che è partner del progetto nazionale Tech Pro2 sostenuto da Fca e Cnh Industrial, Training Center Magneti Marelli, e ha collaborazioni con aziende del come di DBInformation, Arval, Iveco e Ball System.
Un investimento rilevante sostenuto per quanto riguarda le strutture dall'associazione mentre le aziende hanno contribuito con le attrezzature tra cui tre carroponti di cui uno per furgonati, gli strumenti di diagnostica e i programmi di formazione. «Un aspetto molto rilevante è la sicurezza perché oltre alle situazioni da affrontare per un'officina commerciale, ci sono norme ancora più stringenti quando si tratta di un'officina all'interno di un istituzione formativa», spiega Antonino Gentile, dell'associazione Cnos-Fap Piemonte. Inoltre l'attività formativa di tipo tecnico professionale è solo un aspetto. «L'altro aspetto è la formazione educativa che è una peculiarità degli istituti salesiani. Puntiamo molto - aggiunge - sull'importanza di essere formatori completi e non solo tecnici. Questa è proprio una caratteristica della nostra impostazione». Il totale sono circa duecento ragazzi che frequentano il Cfp "Torino - Agnelli", diretto da Erika Naretto, di cui una settantina nel settore automotive con una percentuale di ragazzi che trovano lavoro subito dopo la fine degli studi dell'85%. Oltre ai ragazzi, il nuovo laboratorio officina verrà utilizzato per i corsi per gli adulti e per la formazione specialistica per professionisti «L'obiettivo - spiega Naretto - è preparare adeguatamente gli allievi alle sfide che li attendono nel prossimo futuro, seguendo gli insegnamenti di San Giovanni Bosco». Per Vincenzo Giaccone, manager Magneti Marelli, «consente di ridurre il gap tecnologico con la scuola» mentre Vito Matera, responsabile Tech-pro 2, sottolinea come questo progetto nasca «dall'esigenza di tecnici competenti da inserire nelle officine specializzate» e quanto sia importante «non solo l'esperienza tecnica ma anche formazione comportamentale». «Il futuro è nelle mani dei ragazzi - conclude l'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero - ma dobbiamo dare loro strumenti e lo facciamo con le aziende, anche dal punto di vista economico».
Claudia Luise
(La Stampa 16 dicembre)
