venerdì 21 dicembre 2018

LA RELAZIONE: IL SAPORE DELLA VITA

A volte la vita è il vuoto, il vuoto- vuoto, non c'è niente, c'è un gorgo che trascina giù, verso il silenzio spettrale della solitudine, e uno non ha niente a cui attaccarsi, non c'è niente che lo scaldi, non esiste niente. A volte è il contrario: la vita è di una pienezza traboccante e ogni filo d'Erba è già tutto, è messaggero di tutto, e si vive, si sente, si percepisce un'armonia che riempie ogni cosa. A volte questo, a volte quest'altro: due sentimenti, due stati d'animo, due modi di stare al mondo, entrambi veri, entrambi sperimentabili, entrambi sperimentati.
Ma la differenza da cosa è data?  Che cosa consente il passaggio da uno stato all'altro? La mia risposta è:la relazione.
Quando si è in relazione, il mondo assume un sapore: il sapore della vita; quando si è fuori da ogni relazione, il mondo assume un altro sapore: il sapore della morte. Da un lato la morte, dall'altro la vita, e la differenza è data dalla qualità delle relazioni.
Il senso della vita umana in quanto umana non è semplicemente lavorare e produrre energia, ma diventare quella particolare energia capace di suscitare legami reciproci fino al vertice dell'amore, e che per questo Marco Aurelio chiama sinergia. Tale logica sinergica vissuta in pienezza si chiama amore, e noi, in quanto capacità di parola e di silenzio, a questo tendiamo e siamo finalizzati all'amore”.

Vito Mancuso,Il bisogno di pensare, pag 161