Cerutti,
assessore regionale
”Colpo
letale all'accoglienza anche i minori in bilico“
”Con
questo decreto creiamo persone invisibili e lasciamo contenitori
vuoti. Le segnalazioni stanno arrivando da tutto il Piemonte, sindaci
associazioni, operatori impegnati nel sistema di accoglienza“,
racconta Monica Cerutti, assessora all'immigrazione del Piemonte che
da mesi raccoglie numeri e lancia l'allarme su scenari futuri sempre
più incerti in un mondo che finora aveva invece dato frutti
preziosi, immigrati inseriti in percorsi di lavoro, comunità
coinvolte e partecipi. Realtà che si erano formate progressivamente
e che ora sono disorientate.
Assessora
Cerutti, cosa ne sarà dei progetti in corso? andranno regolarmente
avanti fino alla scadenza del 2020 o prevedete scossoni prima del
termine?
”Non
è per nulla chiaro come ci si comporterà con i progetti in corso,
40 in totale, tre per minori e persone fragili. E anche quelli che
sono stati approvati e dovranno essere attivati sono una incognita.
Riducendo il numero delle persone, non potendo più accogliere i
richiedenti asilo e chi ha permessi speciali, i progetti si svuotano.
Non è difficile immaginare che saranno destinati a morire prima
della scadenza“.
Come
rispondete all'appello che arriva dai Comuni?
”Al
più presto faremo un secondo incontro del tavolo che riunisce tutti
i Comuni che fanno parte dello Sprar, 60 circa. E lì andremo a
capire se ci saranno indicazioni che possono far luce su aspetti che
adesso sono ancora oscuri. Il sindaco di Ormea è preoccupato per i
tanti che perderanno il posto di lavoro, a Torre Pellice si svuotano
gli alloggi. Già nella prima convocazione avevamo valutato che circa
350 posti di lavoro non sarebbero più stati rinnovati. Per non
parlare della forte riduzione dell'indotto. Tutto quello che era un
valore per le comunità rischia di essere perso“.
Può
prevedere le conseguenze sul Piemonte dove ci sono situazioni molto
diverse e fortemente caratterizzate?
”Ovunque
aumenteranno gli irregolari, questo è certo. Nel migliore dei casi
potranno sopravvivere nel lavoro nero e nel peggiore si
trasformeranno in potenziali vittime di organizzazioni criminali. Con
conseguenze sull'ordine pubblico che paradossalmente sono quelle che
si vorrebbero evitare con questo decreto“.
Le
posizioni dei 5 Stelle in comune che hanno detto di condividere le
vostre posizioni sono sufficienti ad allontanare responsabilità?
”In
questo momento politico al governo tutti devono essere ritenuti
responsabili. Questa è la mia convinzione. Per quello che ci
riguarda credo che gli effetti di questa legge debbano essere
spiegati. I cittadini devono sapere cos'era e cosa sarà. E avere
consapevolezza che anche i progetti di prima accoglienza per i minori
saranno prima dimezzati e a marzo cancellati. Io penso che anche il
centrosinistra debba smettere di sentirsi minoritario, che le
posizioni del governo rappresentino il pensiero della maggioranza dei
cittadini. Non è così. Abbiamo continue dimostrazioni che sono in
tanti a pensare il contrario. E non parliamo di ”buonisti “.
Avete
intenzione di lanciare una campagna?
”Valuteremo.
E io faccio appello anche alle forze economiche e produttive che in
tutti i momenti di confronto, quando si ragiona sulle comunità
straniere, dichiarano che gli stranieri sono una ricchezza. Se ne
sono davvero convinti chiedo che facciano sentire una voce di
dissenso, perché i danni ci saranno per tutti, anche per chi
produce. E anche se si prendessero in considerazione soltanto gli
aspetti economici, si sappia che le spese della mancata integrazione
saranno superiori i costi del sistema attuale di accoglienza“.
Sara Strippoli
Repubblica 29/11/ 2018