domenica 9 dicembre 2018

L'ULTIMO COLPO AI MIGRANTI

Cerutti, assessore regionale
Colpo letale all'accoglienza anche i minori in bilico“

Con questo decreto creiamo persone invisibili e lasciamo contenitori vuoti. Le segnalazioni stanno arrivando da tutto il Piemonte, sindaci associazioni, operatori impegnati nel sistema di accoglienza“, racconta Monica Cerutti, assessora all'immigrazione del Piemonte che da mesi raccoglie numeri e lancia l'allarme su scenari futuri sempre più incerti in un mondo che finora aveva invece dato frutti preziosi, immigrati inseriti in percorsi di lavoro, comunità coinvolte e partecipi. Realtà che si erano formate progressivamente e che ora sono disorientate.
Assessora Cerutti, cosa ne sarà dei progetti in corso? andranno regolarmente avanti fino alla scadenza del 2020 o prevedete scossoni prima del termine?
Non è per nulla chiaro come ci si comporterà con i progetti in corso, 40 in totale, tre per minori e persone fragili. E anche quelli che sono stati approvati e dovranno essere attivati sono una incognita. Riducendo il numero delle persone, non potendo più accogliere i richiedenti asilo e chi ha permessi speciali, i progetti si svuotano. Non è difficile immaginare che saranno destinati a morire prima della scadenza“.
Come rispondete all'appello che arriva dai Comuni?
Al più presto faremo un secondo incontro del tavolo che riunisce tutti i Comuni che fanno parte dello Sprar, 60 circa. E lì andremo a capire se ci saranno indicazioni che possono far luce su aspetti che adesso sono ancora oscuri. Il sindaco di Ormea è preoccupato per i tanti che perderanno il posto di lavoro, a Torre Pellice si svuotano gli alloggi. Già nella prima convocazione avevamo valutato che circa 350 posti di lavoro non sarebbero più stati rinnovati. Per non parlare della forte riduzione dell'indotto. Tutto quello che era un valore per le comunità rischia di essere perso“.
Può prevedere le conseguenze sul Piemonte dove ci sono situazioni molto diverse e fortemente caratterizzate?
Ovunque aumenteranno gli irregolari, questo è certo. Nel migliore dei casi potranno sopravvivere nel lavoro nero e nel peggiore si trasformeranno in potenziali vittime di organizzazioni criminali. Con conseguenze sull'ordine pubblico che paradossalmente sono quelle che si vorrebbero evitare con questo decreto“.
Le posizioni dei 5 Stelle in comune che hanno detto di condividere le vostre posizioni sono sufficienti ad allontanare responsabilità?
In questo momento politico al governo tutti devono essere ritenuti responsabili. Questa è la mia convinzione. Per quello che ci riguarda credo che gli effetti di questa legge debbano essere spiegati. I cittadini devono sapere cos'era e cosa sarà. E avere consapevolezza che anche i progetti di prima accoglienza per i minori saranno prima dimezzati e a marzo cancellati. Io penso che anche il centrosinistra debba smettere di sentirsi minoritario, che le posizioni del governo rappresentino il pensiero della maggioranza dei cittadini. Non è così. Abbiamo continue dimostrazioni che sono in tanti a pensare il contrario. E non parliamo di ”buonisti “.
Avete intenzione di lanciare una campagna?
Valuteremo. E io faccio appello anche alle forze economiche e produttive che in tutti i momenti di confronto, quando si ragiona sulle comunità straniere, dichiarano che gli stranieri sono una ricchezza. Se ne sono davvero convinti chiedo che facciano sentire una voce di dissenso, perché i danni ci saranno per tutti, anche per chi produce. E anche se si prendessero in considerazione soltanto gli aspetti economici, si sappia che le spese della mancata integrazione saranno superiori i costi del sistema attuale di accoglienza“.
Sara Strippoli                                   Repubblica 29/11/ 2018