Non
sono né pietra né nuvola
né
campana e neppure liuto
percosso
da angelo o demone
Fin
dall'inizio
non
sono stato che un uomo
e
non voglio essere altro
Sono
cresciuto come uomo
ho
subito il torto
talvolta
ho fatto il torto
e
talvolta il bene
Come
uomo mi indigno
per
l'ingiustizia e mi rallegro
per ogni barlume di speranza
Come uomo
sono desto e stanco
e
lavoro e ho apprensioni
e
sete di comprendere
ed
essere compreso
Come uomo
provo piacere per i miei
amici
e
provo piacere per la donna
e
i figli e i nipoti
e
temo per loro
e
ho nostalgia della sicurezza
e
voglio stare con gli uomini
e
talvolta solo
e
compiango ogni notte
trascorsa senza amore
Come uomo sono malato
e
vecchio
e
morirò
e
non sarò né pietra
né
nuvola né campana
ma
terra o cenere
ma
questo non importa.
da
Quale vita 179, Erich
Fried