Il
santo sufi Shams-e Tabrizi racconta di sé la seguente storia:
Fin
dall’infanzia sono stato considerato
un
disadattato. Pareva che nessuno mi capisse.
Il
mio stesso padre una volta mi disse:
“Tu
non sei abbastanza matto per essere messo
in
manicomio né abbastanza riservato per essere messo
in
un convento. Non so cosa fare di te”
Io
risposi: “Una volta l’uovo di un’anatra
venne
covato da una gallina. Quando l’uovo si schiuse,
l’anatroccolo
passeggiò con la chioccia
finché
non giunsero a uno stagno.
L’anatroccolo
entrò diritto nell’acqua.
La
gallina rimase a fare ansiosamente coccodè sulla riva.
Ora,
caro padre, io mi sono avventurato nell’oceano
e
ho trovato in esso la mia casa. Non puoi biasimare me
se
tu scegli di rimanere sulla spiaggia”.
Antony
del Mello, Il canto degli uccelli.