mercoledì 6 marzo 2019

#METoo in Vaticano: Le suore denunciano e si riaprono i dossier

In Vaticano ne avrebbero fatto volentieri a meno. Obtorto collo, i funzionari devono riaprire vecchi dossier e cominciare a studiare il prossimo bubbone che sta per scoppiare. I fascicoli risalgono agli inizi degli anni Novanta, quando era prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata il cardinale spagnolo Eduardo Martinez Somalo.
Si tratta di denunce circostanziate fatte da due religiose americane: suor Maria O’Donohue, all'epoca coordinatrice dei programmi sull'Aids per la Caritas Internationalis e dell'agenzia Cafod (Fondo cattolico per lo sviluppo oltremare), e suor Marie McDonald, attiva negli organi di rappresentanza delle superiori generali. La prima nel 1995 e la seconda nel 1998, consegnarono entrambe al cardinale Martinez Somalo corpose indagini che testimoniavano di suore sedotte, sfruttate sessualmente, persino violentate da preti in alcuni Paesi di Africa, America Latina e Asia. Le due inchieste, a distanza di anni, sono state riprese dal settimanale cattolico americano National Catholic Reporter dopo un intervento della teologa congolese Suor Rita Mboshu Kongo, docente alla Pontificia Università Urbaniana, a un convegno promosso dal colto mensile Donna Chiesa Mondo, supplemento dell'Osservatore romano.
La pubblicazione dello studio sul supplemento vaticano (assai crudo, visto che suora Mboshu parla anche di religiose giovani costrette a ‟vendersi“ dopo essere state abusate da ecclesiastici e poi abbandonate dalle loro stesse congregazioni), non ha avuto molta eco sulla stampa italiana. Invece, Oltralpe, il quotidiano Le Parisien ha approfondito il tema con un'inchiesta confermata nei suoi passaggi più ignobili da suor Veronique Margron, presidente della Corref, conferenza delle superiori maggiori di Francia. Tirati fuori i fascicoli dai polverosi archivi, gli organismi vaticani esprimono la volontà di andare a fondo anche se i casi presenti in quelle vecchie carte sono in maggior parte prescritti. E, in ambito latino americano e asiatico, giungono segnali di un #MeToo per suore.
In India, nella roccaforte cattolica del Kerala, diocesi di Jullumbur, le consorelle hanno denunciato e fatto arrestare il vescovo Mulakkal, accusato di aver stuprato una di loro. E le battagliere suore stanno tenendo duro anche di fronte agli sforzi che la gerarchia della regione fa perché cessino di reclamare giustizia dalla corte penale dello stato. Di ritorno ad Abu Dhabi, papa Francesco ha assicurato che il Vaticano sta studiando il problema. Nel frattempo a Roma si scommette su una prossima ‟riforma“ che farà cessare la pubblicazione della rivista Donna Chiesa Mondo.
Filippo Di Giacomo, Il Venerdì 22/02/2019