“Sempre,
sempre per strada, sotto il cielo che ride,
sotto
il cielo che piange,
sotto
l’incanto delle stelle, contro la bufera
che
ti sferza, sotto lo staffile del vento… (2 volte)
Spesso,
spesso fuori strada, ma sempre gente di strada:
che
si smarrisce e inciampa, che si stanca e si deprime,
che
si arresta e poi riparte, che ora canta ora tace;
che
ora ride ora piange, che ora prega ora impreca.
Con
o senza ombrello, in compagnia o in solitudine,
ma
sempre gente di strada, in strada tra lacrime e sorrisi.
Cercasi
gente disposta a restare sulla strada,
anche
quando molti amici sono tornati a casa.
Canto composto
da Franco Barbero nel 1978