giovedì 11 luglio 2019

L'OFFERTA DELL'ARIVESCOVO NOSIGLIA

L’offerta dell’arcivescovo di Torino “Sbarcate i migranti, li prendiamo noi”
Appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Anche la Ue sollecita una soluzione.

Roma – Matteo Salvini non indietreggia. Non lo preoccupa minimamente l’eventuale intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo a cui si sono rivolti, per il tramite di un team di legali, alcuni dei migranti da 13 giorni a bordo della Sea Watch chiedendo “misure provvisorie” per “trattamento disumano”.
Nave olandese, Ong tedesca: se li prenda metà Amsterdam e metà Berlino. E nave pirata sotto sequestro”, la soluzione prospettata da Salvini che replica beffardamente anche all’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia che ieri, con il plauso della sindaca Chiara Appendino, ha dato la disponibilità della diocesi ad accogliere tutti i migranti a bordo senza alcun carico per lo Stato. “Caro vescovo, penso che lei potrà destinare i soldi della diocesi per aiutare 43 italiani in difficoltà”, la risposta di Salvini che ne ha anche per il parroco di Lampedusa don Carmelo La Magra che continua la sua manifestazione di solidarietà alla Sea-Watch, dormendo sul sagrato della Chiesa. “Caro parroco, con tutto il rispetto, io non cambio idea: porti chiusi a chi aiuta i trafficanti di esseri umani. Dorma bene”.
A bordo della nave la situazione è sempre più difficile da gestire. “Le persone a bordo – fa sapere la portavoce della Ong. Giorgia Linardi – ci chiedono fino a che punto bisogna sentirsi male per poter essere sbarcate. Alcuni cominciano a minacciare di buttarsi in mare”.
Si spera in un verdetto della Corte di Strasburgo che solleciti all’Italia “misure per ridurre le sofferenze” delle persone. Verdetto che potrebbe arrivare già oggi dopo aver letto le controdeduzioni del governo italiano che ha ribadito l’illegittimità del comportamento della nave per questo bloccata fuori dalle acque italiane. Dalla Ue arriva un nuovo appello agli stati membri per trovare una soluzione.
a.z.