martedì 28 gennaio 2020

DA NON CREDERE...

A Verona nasce via Almirante
Segre: «Incompatibile con me»
La senatrice a vita e la cittadinanza onoraria. Il sindaco: «Dibattiti strumentali».

Almirante a Verona? Davvero? Oh, povera strada... per poi sbocciare in una presa di posizione franca: «Mi chiedo se sia lo stesso Comune, quello di Verona, a concedere a me la cittadinanza onoraria e poi a intitolare una via ad Almirante: si mettano d'accordo! Le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per l'etica e per logica». 
Segre mette l'amministrazione di Palazzo Barbieri davanti a un bivio: «La città di Verona, democraticamente, faccia una scelta e decida ciò che vuole, ma non può fare due scelte che sono antitetiche l'una all'altra». La città che meno di un anno fa faceva notizia ospitando il Congresso delle famiglie tradizionali deve scegliere da che parte stare. Ma il sindaco Federico Sboarina contrattacca: L'Amministrazione la sua scelta l'ha già fatta, conferendo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e votando la mozione per una via a Giorgio Almirante: non vedo cosa ci sia di anomalo». Amarezza autentica nelle parole del primo cittadino che lamenta una sovraeccitazione collettiva sulle vicende scaligere: «Come spesso accade con le cose che riguardano Verona, si accendono purtroppo dibattiti strumentali, che non aiutano il percorso di pacificazione.
Agli antipodi la visione dello scrittore e storico Riccardo Calimani, una delle voci più potenti della comunità ebraica veneziana e nazionale: «Verona è sempre stata una città particolare. Detto questo, condivido in pieno la posizione di Liliana Segre, coerente e dignitosa. Aggiungo un elemento su Almirante: fu segretario di redazione del quindicinale” ‟La difesa della razza“ una rivista squallida che fomentava l'odio». Sulla stessa scia l'ex presidente della Comunità ebraica veronese Bruno Carmi: «Stride davvero pensare che Verona, città medaglia d'oro della Resistenza, intitoli una sua via a Giorgio Almirante».
La destra veronese insorge in difesa di «via Almirante». Il Presidente del Consiglio Comunale Ciro Maschio (autore della proposta di intitolazione) dice: «Sembra che qualcuno abbia ancora nostalgia della guerra fredda». Diversa la posizione dell'assessore regionale Elena Donazzan (FdI): «Segre è una donna straordinaria che ha dato lezioni di vita a chi voleva. Almirante ha sempre parlato di riconciliazione nazionale vivendo con onore la sua scelta. Hanno un grande denominatore comune: la pacificazione». Il PD invece attacca con la deputata scaligera Alessia Rotta: che parla di «vergognoso doppiogiochismo» E il M5s veneto accusa l’amministrazione di «coccolare nostalgici fascisti».

Corriere della Sera 22 gennaio