Molti e molte più che in passato mi confidano che sono finalmente più sereni quando le feste sono finite. Credo che la constatazione meriti qualche riflessione.
1) Può darsi che questa noia e pesantezza delle feste sia indotta dal fatto che spesso si è perso il senso più profondo e più genuino della festa, scambiata per il dovere di essere felici ad ogni costo: cioè di apparire felici.
2) Può essere utile anche domandarsi se nelle feste non abbiamo per caso perso alcuni momenti di fede davvero rigeneranti e ci siamo accontentati dei riti tradizionali perché "così fan tutti".
3) Può darsi che questo sia l'opportunità per cercare un modo nuovo di fare festa: più sobrietà e più relazioni di qualità.
4) Non da ultimo riservarsi un tempo per il silenzio e la lettura biblica può fornire un senso nuovo a questi giorni appena conclusi.
Dalle nostre esperienze anche sofferte possiamo trovare vie nuove anche attraverso impegni di solidarietà e di vicinanza a chi è solo.
5) Un consiglio? Verdura, frutta e tanti tanti passi. il camminare è, a mio avviso, una medicina che serve tutti i giorni dell'anno, evitando le vetrine e i santuari mariani...
Franco Barbero