mercoledì 12 febbraio 2020

Eppure sempre ci ami

Ti portiamo le nostre dichiarazioni di impegno
e le nostre piccole azioni di ogni giorno,
sempre impastate di fedeltà e di infedeltà,
simili all'albero che ha molte foglie e pochi frutti.
A volte ci regali uno sprazzo di cielo
e poi torna ancora la notte:
ma nel cuore della notte
nasce sempre un nuovo giorno.
Eppure Tu ami questa nostra vita
reale, concreta, priva di miracoli,
in cui giorno dopo giorno camminiamo,
spostando le tende come pellegrini del regno.
È bello sapere che Tu sei con gli uomini e le donne:
li spingi avanti come la generazione dell'esodo
a guadagnare, lottando, qualche palmo di libertà.
Tu sei lì, in questo felice ed ostinato desiderio
di andare avanti, sempre e ancora, o Signore.
Il cammino di liberazione, ora felice ora crocefisso,
è il cantiere in cui si costruisce la fraternità.
Lì incontriamo la Tua presenza e il Tuo amore,
O Signore, roveto ardente che non Ti consumi.
Tu ci chiami a sperare, a non fermarci, a far festa,
ad accendere fuochi e a intonare canzoni di vita!
Ci inviti a darci la mano, a non misurare ciò che si dà,
a diventare poeti e fanciulli, come figli della risurrezione.