Che delusione papa Francesco, quanta
paura di stare dalla parte del Vangelo che libera. È meglio stare con la
curia e coi tradizionalisti che " impongono pesanti fardelli che
nemmeno loro sanno portare". Tutti questi che osannano il celibato,che
fanno addirittura il celibato più importante e con più valore della
Eucaristia sono poi quello che hanno un cimitero di scheletri nell
armadio.... basta guardare ad uno scritto,ad esempio, di p. Marcial dei
Legionari di Cristo,dove si esalta il sacro celebrato e poi lui non mi
sembra fosse molto casto.... questi che non sono stati nemmeno un giorno
in Amazonia o semplicemente nelle nostre parrocchie,nelle nostre
canoniche dove l'uomo di Dio,così come loro definiscono il prete,
respira solitudine e fatica.
Loro che non sono mai stati innamorati di
nessuno al di fuori della loro tonaca violacea e della sedia sotto il
deretano, che ne sanno della vita di me, parroco a contatto con le
fatiche e le sofferenze della gente...delle mie solitudini,che ne sanno?
Eppure pontificano sulla bellezza del sacro celibato.
Abbiamo promesso
in ordine la traduzione del Padre Nostro. Ora dovremmo modificare anche
quel passo della genesi dove Dio dice che è bene che l'uomo non sia
solo,mettendo una parentesi con scritto:" escluso per i preti".?
Oppure i
passi delle lettere di Paolo ove si parla del vescovo e si dice che sia
sposato una sola volta e che sappia ben governare la sua famiglia? Ma
questa per loro non è parola di Dio,perché fa comodo così.... e allora
disubbidiamo si,nella logica evangelica e di fronte al papa, tanto fumo e
poco arrosto, io ascolto la mia coscienza che il luogo dove abita Dio.
Un abbraccio
Giuseppe, prete