L'intervista
Nabil Shaat "Questo piano vuole portarci all'apartheid"«Questo è un piano da agenti immobiliari. Il team di Trump ha lavorato con la logica secondo cui per i palestinesi è meglio accettare questo piano oggi piuttosto che ingoiare condizioni peggiori più avanti. Ma questa non è l'impostazione di un popolo che lotta per la sua libertà e la sua indipendenza».
Nabil Shaat, ex ministro degli Esteri palestinese, è consigliere del presidente del presidente Abu Mazen per la politica estera. È uno dei dirigenti che in questi giorni lavora alla reazione dell'Autorità palestinese al piano di pace di Trump.
Al Cairo il segretario generale della Lega araba è tornato a parlare di pericolo di apartheid. Non è una esagerazione?
«Il piano propone uno Stato israeliano che di fatto comprende due sistemi, uno per gli ebrei israeliani e l'altro per i palestinesi musulmani e cristiani. È un piano di cui suprematisti bianchi e gli estremisti evangelici potrebbero andare fieri. Ma è destinato al fallimento».
Quali sono i punti che considerate maggiormente negativi?
«Il processo di elaborazione del piano è stato segnato da una serie di passi che premiano le azioni illegali di Israele nei Territori e rivelano la logica dell'Amministrazione Trump: una combinazione di arroganza, ignoranza e bassi interessi domestici che hanno costruito passi inaccettabili. Dal riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, alla legalizzazione di insediamenti illegali passando per il taglio dei finanziamenti agli ospedali palestinesi, la chiusura della missione palestinese a Washington, il tentativo di soffocare l'Unrwa, l'ente Onu che assiste i profughi palestinesi».
Trump ha il sostegno più o meno esplicito di molti Paesi arabi...
«Questo piano fallirà, Trump può fare di tutto per aiutare Netanyahu a seppellire l'idea che debbano esserci due Stati per due popoli che possano vivere in pace uno accanto all'altro. Ma il popolo palestinese non scomparirà dall'oggi al domani, e quella è l'unica soluzione: due veri Stati». V.N.
(la Repubblica 2 febbraio)