giovedì 13 febbraio 2020

MONSIGNOR GEORG GANSWEIN....

Francesco congeda padre Georg

 Troppi errori accanto a Ratzinger

CITTÀ DEL VATICANO -
Per il Vaticano si tratta semplicemente di una «ordinaria ridistribuzione dei vari impegni e funzioni del prefetto della casa pontificia, che ricopre anche il ruolo di segretario particolare del papa emerito». 
Eppure, l'assenza da qualche giorno di monsignor Georg Gänswein dagli impegni pubblici con Francesco suona di più come una sostanziale presa di distanza fra i due dopo il pasticciaccio del libro del cardinale Robert Sarah sul celibato ecclesiastico inizialmente diffuso come confermato assieme al Papa emerito. Anche ieri mattina Gänswein non sedeva, come di consueto, accanto a Francesco nell’udienza generale in Aula Paolo VI. 
Così, ancora, è accaduto durante le ultime udienze private che hanno avuto luogo nel palazzo apostolico dove al posto di Gänswein c'era il reggente monsignor Leonardo Sapienza. In sostanza, il monsignore tedesco è di fatto esautorato dal suo compito di guidare le cerimonie e le udienze del Papa, un incarico che gli permetteva di essere vicino a Bergoglio senza tuttavia lasciare Benedetto.
L'altro ieri era stata la stampa tedesca a parlare per lui di un ‟congedo” a tempo illimitato. «Nessun congedo», ha poi precisato la sala stampa della Santa Sede rimarcando che la decisione risponde alla volontà di ricalibrare gli impegni dello stesso Gänswein, diviso sui due fronti, l'agenda di Francesco al palazzo apostolico e l'assistenza a Joseph Ratzinger al Monastero Mater Ecclesiae.
 Ma è la tempistica della decisione papale, presa poco dopo la pubblicazione del libro di Sarah, letta da molti come un'ingerenza nel suo magistero pontificio, a far propendere per una lettura un po' diversa. Gänswein lascia di fatto per non aver saputo gestire nel modo migliore la presenza in Vaticano del Papa emerito, e in particolare le pressioni dei molti ratzingeriani delusi che da sempre spingono perché la voce di Benedetto risuoni forte e chiara.
Certo, in Vaticano c'è anche chi parla dell'allontanamento di Gänswein a motivo di un peggioramento delle condizioni di salute di Ratzinger. Ma la voce, che ciclicamente viene messa in circolazione, finora è sempre stata smentita. Benedetto è un uomo anziano con evidenti limiti fisici, ma con una straordinaria lucidità mentale. Non sembra che le condizioni della sua salute, seppur precaria, abbiano subito un peggioramento negli ultimi giorni.

Paolo Rodari, la Repubblica 6 febbraio