BUONA
PASSEGGIATA QUOTIDIANA NEL LIBRO DEI SALMI
Questa
sera cari amici e care amiche vi invito a fare una passeggiata con
me. Volete fare con me questa passeggiata non per uscire di casa, ma
una camminata spirituale nella foresta salmodica dai mille colori
cioè un invito ad entrare in quello straordinario libro della Bibbia
ebraica che si chiama libro dei salmi ……. canto di lode ……
preghiere.
Nello
spazio di nove o dieci secoli hanno raccolto insieme a tante altre
composizioni in poesia e in prosa che presentano la ricca esperienza
di preghiera dei credenti ebrei, hanno raccolto questi 150 momenti di
preghiera, 150 composizioni che formano un libro un libro per educare
il credente a portare davanti a Dio tutta la vita. Dietro c'è a
volte la penna dello scrivano dotto che trova allora spazio in una
poesia davvero di altissimo lirismo, altre volte è lo spazio del
dolore sconfinato dell'uomo abbandonato del malato disperato del
povero alle prese con la sua solitudine tutti i sentimenti anche
quelli ignobili e violenti. Questo ci stupisce: vengono accolti,
scritti, ripetuti accanto alle acclamazioni di gioia e di
ringraziamento. Si noti che questi panni abbastanza sudici,
abbastanza violenti, vengono talvolta anche messi sul conto di Dio.
Qualcuno sarà certamente sconvolto da alcune imprecazioni piene di
violenza contro i nemici o da talune richieste di vendetta (ma come
possono stare in un libro dei salmi in un libro di preghiere?) Come
sempre ci sono i marcioniti di turno, cioè quelli che vorrebbero
emendare la Bibbia, anche i salmi dai versetti stridenti e per nulla
edificanti. Per grazia di Dio, davvero la sapienza ebraica non ha
mai accettato di espungere, di rimuovere dal salterio un solo salmo.
Un rabbino, citato da Kushner, dice: “ Tutto ciò che entra nella
vita e fa parte della vita deve avere cittadinanza nella preghiera
perché tutto sta al cospetto di Dio”.
Direi
che con Dio non è il caso, ci insegnano i salmi, di usare il
galateo: siamo figli e figlie che vivono sia quando hanno il cuore
in festa e quando sono sazi di salute e di gioia o quando sono nel
dolore, nella disperazione vivono sempre al cospetto di Dio.
I
salmi sono uno dei vertici della fede. In tutte le tradizioni
religiose monoteiste il credente impara a mettere tutto nelle mani di
Dio, a guardare il mondo e vedere la compagnia di Dio, le sue lacrime
e le sue gioie, le sue speranze, i suoi dubbi i suoi tormenti; di
più il credente entra anche in lite con Dio e gli domanda se per
caso non abbia dimenticato le sue creature: “hai girato la faccia
dall'altra parte? hai nascosto il tuo volto?” Sono espressioni
irruente riguardo a Dio, ma vorrei proporre una seconda riflessione:
tenete la Bibbia sempre a portata di mano, e se potete, procuratevi
una copia del libro dei salmi, fatevi qualche bella passeggiata tra
un salmo e l'altro. Se li leggete vedendo le numerose situazioni ed
le diverse persone che stanno alle spalle del salmo cercando di
immedesimarvi nel personaggio, troverete che state entrando in un
mondo in cui la vita rimanda a Dio e Dio rimanda alla vita.
Chi
legge e prega con i salmi, non si sentirà mai desolatamente solo
perché troverà sempre chi nel salterio gioisce con lui, piange con
lui, balla con lui, chiede fiducia con lui. Gli oranti, coloro che
pregano con i salmi, scoprono la presenza di Dio in tutti i
saliscendi dell'esperienza umana. I salmi e gli oranti diventano i
nostri compagni di viaggio.
Pregando
i salmi impariamo a guardare fuori, lontano, al mondo, alle sue
bellezze, alle sue atrocità e a guardare vicino, a sentirci sempre
amati da Dio anche quando ci sentiamo nel territorio dei dimenticati,
nelle situazioni estreme in cui il canto diventa grido, implorazione
disperata di aiuto.
Sono
disposto ad una scommessa con ciascuno e ciascuna di voi: se
leggerete con calma ed assiduità il libro dei salmi, ne troverete
alcuni che diventeranno per voi l'alfabeto della fede, sarà in
qualche modo il vostro salterio personale. Alcuni salmi parleranno
in modo particolare al cuore di ciascuno/a, alcuni versetti vi
torneranno cari, saranno come scolpiti nei vostri cuori e in questi
lenti passaggi, in questa assidua frequentazione, gli autori dei
salmi ci portano al cuore della nostra fede, cioè alla fiducia in
quel Dio che non ci risolve i nostri problemi, ma cammina con noi per
darci la forza di affrontarli e per dare senso ai nostri giorni.
Voglio
lasciarvi con due versetti del Salmo 1 e del Salmo 84: “Chi è
colui che ha fiducia in Dio? dice il Salmo 1; “sarà come un albero
piantato presso l'acqua, venuta la stagione darà i suoi frutti, le
sue foglie non cadranno, mai le sue opere andranno a fruttificare”.
Nel Salmo 84 incontriamo la preghiera di un pellegrino: “ Quanto è
amabile la tua casa, o Signore Dio dell'universo, anche il passero ha
trovato un tetto e la rondine un nido per deporre i suoi piccoli
presso di te. Beati quanti stanno nella tua casa, ti lodano senza
interruzioni, beati quanti trovano in te la loro forza, quanti si
sono decisi per questo viaggio della fede: se passano per una valle
arida, vi fanno zampillare sorgenti, come la pioggia di primavera che
scende come una benedizione”.
Vi
auguro davvero di entrare in questa grande e lussureggiante
“foresta”; troverete i “vostri” salmi, troverete i salmi del
mondo, troverete che Dio ci accompagna per danzare la vita con noi
nei giorni della felicità e quasi quasi per piangere con noi nei
giorni del dolore.
Una
serata felice una serata di pace e di riposo e poi buonanotte
Franco Barbero
( Trasposizione dal vocale del 8 aprile a cura di Franca Gonella e Fiorentina Charrier)