lunedì 13 aprile 2020

ILSALMI


BUONA PASSEGGIATA QUOTIDIANA NEL LIBRO DEI SALMI

Questa sera cari amici e care amiche vi invito a fare una passeggiata con me. Volete fare con me questa passeggiata non per uscire di casa, ma una camminata spirituale nella foresta salmodica dai mille colori cioè un invito ad entrare in quello straordinario libro della Bibbia ebraica che si chiama libro dei salmi ……. canto di lode …… preghiere.
Nello spazio di nove o dieci secoli hanno raccolto insieme a tante altre composizioni in poesia e in prosa che presentano la ricca esperienza di preghiera dei credenti ebrei, hanno raccolto questi 150 momenti di preghiera, 150 composizioni che formano un libro un libro per educare il credente a portare davanti a Dio tutta la vita. Dietro c'è a volte la penna dello scrivano dotto che trova allora spazio in una poesia davvero di altissimo lirismo, altre volte è lo spazio del dolore sconfinato dell'uomo abbandonato del malato disperato del povero alle prese con la sua solitudine tutti i sentimenti anche quelli ignobili e violenti. Questo ci stupisce: vengono accolti, scritti, ripetuti accanto alle acclamazioni di gioia e di ringraziamento. Si noti che questi panni abbastanza sudici, abbastanza violenti, vengono talvolta anche messi sul conto di Dio. Qualcuno sarà certamente sconvolto da alcune imprecazioni piene di violenza contro i nemici o da talune richieste di vendetta (ma come possono stare in un libro dei salmi in un libro di preghiere?) Come sempre ci sono i marcioniti di turno, cioè quelli che vorrebbero emendare la Bibbia, anche i salmi dai versetti stridenti e per nulla edificanti. Per grazia di Dio, davvero la sapienza ebraica non ha mai accettato di espungere, di rimuovere dal salterio un solo salmo. Un rabbino, citato da Kushner, dice: “ Tutto ciò che entra nella vita e fa parte della vita deve avere cittadinanza nella preghiera perché tutto sta al cospetto di Dio”.
Direi che con Dio non è il caso, ci insegnano i salmi, di usare il galateo: siamo figli e figlie che vivono sia quando hanno il cuore in festa e quando sono sazi di salute e di gioia o quando sono nel dolore, nella disperazione vivono sempre al cospetto di Dio.
I salmi sono uno dei vertici della fede. In tutte le tradizioni religiose monoteiste il credente impara a mettere tutto nelle mani di Dio, a guardare il mondo e vedere la compagnia di Dio, le sue lacrime e le sue gioie, le sue speranze, i suoi dubbi i suoi tormenti; di più il credente entra anche in lite con Dio e gli domanda se per caso non abbia dimenticato le sue creature: “hai girato la faccia dall'altra parte? hai nascosto il tuo volto?” Sono espressioni irruente riguardo a Dio, ma vorrei proporre una seconda riflessione: tenete la Bibbia sempre a portata di mano, e se potete, procuratevi una copia del libro dei salmi, fatevi qualche bella passeggiata tra un salmo e l'altro. Se li leggete vedendo le numerose situazioni ed le diverse persone che stanno alle spalle del salmo cercando di immedesimarvi nel personaggio, troverete che state entrando in un mondo in cui la vita rimanda a Dio e Dio rimanda alla vita.
Chi legge e prega con i salmi, non si sentirà mai desolatamente solo perché troverà sempre chi nel salterio gioisce con lui, piange con lui, balla con lui, chiede fiducia con lui. Gli oranti, coloro che pregano con i salmi, scoprono la presenza di Dio in tutti i saliscendi dell'esperienza umana. I salmi e gli oranti diventano i nostri compagni di viaggio.
Pregando i salmi impariamo a guardare fuori, lontano, al mondo, alle sue bellezze, alle sue atrocità e a guardare vicino, a sentirci sempre amati da Dio anche quando ci sentiamo nel territorio dei dimenticati, nelle situazioni estreme in cui il canto diventa grido, implorazione disperata di aiuto.
Sono disposto ad una scommessa con ciascuno e ciascuna di voi: se leggerete con calma ed assiduità il libro dei salmi, ne troverete alcuni che diventeranno per voi l'alfabeto della fede, sarà in qualche modo il vostro salterio personale. Alcuni salmi parleranno in modo particolare al cuore di ciascuno/a, alcuni versetti vi torneranno cari, saranno come scolpiti nei vostri cuori e in questi lenti passaggi, in questa assidua frequentazione, gli autori dei salmi ci portano al cuore della nostra fede, cioè alla fiducia in quel Dio che non ci risolve i nostri problemi, ma cammina con noi per darci la forza di affrontarli e per dare senso ai nostri giorni.
Voglio lasciarvi con due versetti del Salmo 1 e del Salmo 84: “Chi è colui che ha fiducia in Dio? dice il Salmo 1; “sarà come un albero piantato presso l'acqua, venuta la stagione darà i suoi frutti, le sue foglie non cadranno, mai le sue opere andranno a fruttificare”. Nel Salmo 84 incontriamo la preghiera di un pellegrino: “ Quanto è amabile la tua casa, o Signore Dio dell'universo, anche il passero ha trovato un tetto e la rondine un nido per deporre i suoi piccoli presso di te. Beati quanti stanno nella tua casa, ti lodano senza interruzioni, beati quanti trovano in te la loro forza, quanti si sono decisi per questo viaggio della fede: se passano per una valle arida, vi fanno zampillare sorgenti, come la pioggia di primavera che scende come una benedizione”.
Vi auguro davvero di entrare in questa grande e lussureggiante “foresta”; troverete i “vostri” salmi, troverete i salmi del mondo, troverete che Dio ci accompagna per danzare la vita con noi nei giorni della felicità e quasi quasi per piangere con noi nei giorni del dolore.
Una serata felice una serata di pace e di riposo e poi buonanotte
Franco Barbero
( Trasposizione dal vocale del 8 aprile  a cura di Franca Gonella e Fiorentina Charrier)