Non è una novità. Il movimento e il partito hanno anime diverse, ma ha sempre prevalso la contrarietà alla regolarizzazione dei lavoratori e lavoratrici stranieri/e.
Vedremo come andrà la discussione parlamentare, ma l'ipotesi di rinvio è solo una delle tante manovre elettoralistiche sulle quali si regge il movimento.
Regolarizzare costituirebbe una svolta politica anche conveniente dal punto di vista economico.
Ma per i 5Stelle sono importanti le scadenze elettorali più che le persone e la vita di migranti e stranieri. Il cuore di Di Maio è molto vicino a quello di Salvini, stando ai fatti e non alle chiacchiere.
Franco Barbero