lunedì 25 maggio 2020

PREGHIERA


Signore, cosa sappiamo della tua accoglienza
fino a quando non scarichiamo su di te
i nostri pesi,
fino a quando non affidiamo le nostre infermità
a Te che sei venuto a portarle?
Se è vero che tu ci accogli come siamo,
se davvero Tu ricevi con tenerezza
tutti i paesaggi della nostra vita,
i loro crepacci e i loro picchi,
i loro vulcani e i loro deserti,
se davvero tu ci apri le braccia
qualunque siano i nostri sentimenti di fallimento
o di stanchezza,
allora, Signore, tu ci liberi di noi stessi:
lì dove siamo più vulnerabili,
lì dove mette radici una forza che viene da te
quella per ricevere il nostro prossimo così com’è,
per offrirgli un po’ d’ombra,
la possibilità di sostare,
di rimetterci dalla fatica del viaggio…
Signore, insegnaci l’accoglienza che viene dal
fondo dell’anima,
l’accoglienza dell’altro
nella profondità dell’intercessione
che non si preoccupa di grandi dimostrazioni,
l’accoglienza dell’altro e dell’altra
nel luogo santo della preghiera
che tu scavi in noi quando invochiamo
il tuo Spirito.
Lytta Basset
Riforma n. 18 – 8 maggio 2020 pag. 6