Cosa ho capito del tempo chiusa in
casa?
Anche prima sapevo della Cina e di ogni
posto della terra,
il mondo si è fatto vicino,
minaccioso, da tenere distante,
la malattia è arrivata rapida
rendendoci piccoli, uguali, spaventati.
Dentro mi è mancata l’aria che fuori
si purificava
ma non abbastanza nel respiro degli
ammalati.
Una morte invisibile ha portato
solitudini e
un terrificante lutto senza corpi per
cui piangere.
È questo la morte, l’assenza dei
corpi,
parole che si fanno ricordo mentre se
ne vanno.
Non c’è giustizia in tutta questa
morte.
Ti ho pensato Signore, non ti ho
chiesto nulla
non avrei saputo cosa.
Ho guardato il cielo sopra le montagne
e il verde che si è fatto grande sugli
alberi .
Ho cercato gli occhi spaventati dentro
le mascherine
E ti ho pensato ancora.
Gilda Pozzati