giovedì 22 aprile 2021

Boicottiamo l'occupazione
Embargo militare contro Israele. Un Dossier a cura di BDS Italia, con il sostegno di PeaceLink e del Collettivo A Foras.


Il libro-Dossier Embargo militare contro Israele raccoglie voci autorevoli del pacifismo italiano che denunciano un aspetto geopolitico storico molto rilevante, ossia la durata e l'estrema difficoltà della resistenza palestinese di fronte a un'aggressione coloniale di insediamento, così determinata, durevole, violenta e spietata senza precedenti nella storia recente e contemporanea. Questa occupazione avviene inoltre da parte di un aggressore così razzista, suprematista e così tanto superiore negli armamenti e nella volontà di deportazione e di autentico e lento sterminio e stillicidio di un presunto nemico, in realtà innocente, mite, pacifico, colpevole esclusivamente di vivere tranquillo in quella terra che, con sottile inganno chi vuole rubarla e derubarla a mano armata pretenderebbe di definire contesa. Questo Dossier è a cura di BDS Italia (movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro l'occupazione e l'apartheid israeliane), con la collaborazione del Collettivo A. Foras e con il sostegno dell'associazione PeaceLink- Telematica per la Pace. La postfazione e di Giorgio Beretta. Coordinatore del progetto è Raffaele Spiga.
Perché tutte queste realtà e tutti noi attivisti per la pace nel mondo e molti governi chiediamo l'embargo militare totale nei confronti di Israele?
Questo embargo militare è volto alla cessazione e al blocco degli scambi commerciali, scientifici, accademici di tipo militare e securitario con Israele. Il governo di Israele spende una grandissima parte del suo prodotto interno lordo per il settore militare. Tale complesso di difesa e il sistema militare e il quantitativo in armi vengono veicolati e utilizzati per commettere gravissime infrazioni dei diritti politici e umani, in violazione con il diritto internazionale, nei confronti del popolo palestinese e per perpetuare un regime di discriminazione e segregazione, un'imposizione di durissima discriminazione contro i palestinesi. Come avvenne ai tempi dell'Apartheid in Sudafrica. nei primi anni Ottanta del secolo scorso, la mobilitazione dei vari governi e il diritto internazionale hanno la possibilità di contribuire a destituire e rovesciare, anche con sanzioni e disinvestimenti, il sistema coloniale e il regime di segregazione che Israele impone ai palestinesi.
L'Italia e l'Unione Europea sono purtroppo conniventi con Israele e coinvolte nell'interscambio di tecnologie nei sistemi di sicurezza e a uso bellico, tramite manovre di collaborazione in settori strategici e con finanziamenti, mentre gli Stati Uniti forniscono sostegni, incentivi e investimenti a tutto il settore militare israeliano per decine di milioni di dollari al giorno.
Per tutte queste motivazioni risulta quanto mai urgente attivare un embargo militare totale contro Israele, fino a quando questo governo infame non riconoscerà l'uguaglianza dei diritti umani a tutti gli abitanti della Palestina storica.
Israele dovrà ritirarsi da tutti i territori occupati e dovrà liberare i prigionieri politici detenuti nelle sue famigerate carceri permettendo il ritorno dei profughi. La società civile palestinese chiede un embargo militare contro Israele finalizzato a porre un divieto e una fine alla complicità tra le potenze militari dell'Unione Europea, degli Usa e dell'Italia e per rendere evidente la responsabilità del governo di Israele in tutti i suoi crimini di guerra che ledono pesantemente la dignità degli esseri umani e per porre finalmente fine alla violenza contro il popolo palestinese.
Laura Tussi
Mosaico di pace, marzo 2021