MIRACOLO A NAPOLI:
IL RISCATTO DEL RIONE SANITÀ
L'eroina a Napoli l'ha portata mio padre. Ricordo gioielli e soldi. Ma un giorno uscì a comprare le paste e non tornò. Avevo 6 anni. Soldi di droga e rapine continuarono ad arrivare facili. Finché non mi hanno preso, prima della nascita di mia figlia, l'unica cosa bella fatta in vita mia. Sono entrato è uscito per 15 anni. Ora non sono qui per chiedere scusa. Sono qui perché lì dentro non ci torno.
A raccontarsi Salvatore, 29 anni, in un filmato forte, emozionante, sul miracolo di rione Sanità: quel ghetto in piena Napoli, che un tempo bucava le cronache per criminalità e devianza, ora fa parlare di sé per la propria rinascita. Si intitola Il sistema sanità, le pietre scartate il docufilm di Andrea De Rosa e Mario Pistolese da qualche giorno disponibile su Sky e TV. Ricostruisce una rivoluzione iniziata vent'anni fa con l'arrivo di don Antonio Loffredo, parroco visionario, che proprio in chi era stato scartato dal destino ha innescato la voglia di riscatto. Ed ecco ragazzi del rione trasformare chiese e giardini abbandonati in luoghi per la musica, il teatro, la danza, il restauro. Impegnandosi in enti non profit, con gli Iron Angels, che ora rallegrano le strade con sculture di metallo tipo il Totocchio, un po' Totò e un po' Pinocchio. Come il nuovo teatro Sanità, che ha già messo in scena 250 spettacoli. O Sanitansamble, che ha creato un’orchestra sinfonica di ragazzini arrivati a suonare al San Carlo: il primo violino a 10 anni. Ma anche cooperative come l’Officina dei talenti, che offre lavoro edile a chi esce dal carcere, dalla droga; o La Paranza, che guida i visitatori per i tesori artistici del Rione.
Chi se li immaginava teatro e turismo da queste parti? Era zona di degrado, da evitare. Ora è il Modello Sanità, da imitare. Don Antonio lo sapeva: «Non esistono destini senza via d'uscita».
Antonella Barina, Il Venerdì 26 marzo