domenica 11 aprile 2021

UN EPIDEMIA DI PANICO

 Un’epidemia di panico

Alexandra Schwartzbrod, Libération, Francia

Ci mancava solo questo, nella crisi che affligge il pianeta da un anno: un’epidemia di panico legata al vaccino della AstraZeneca contro il covid-19. Dichiarato in un primo tempo, a torto, inefficace sulle persone di più di 65 anni, poi additato pubblicamente per i suoi ritardi di produzione, eccolo accusato di provocare trombosi potenzialmente mortali. È bastato un caso sospetto, l’8 marzo in Austria, per scatenare una psicosi collettiva. 

Nei giorni seguenti molti paesi hanno sospeso il suo utilizzo ai primi casi di febbre anomala. La Francia inizialmente ha resistito: il primo ministro Jean Castex ha invitato i francesi a "fidarsi di questo vaccino". Salvo poi fare marcia indietro il giorno dopo, quando la Germania ha dichiarato che avrebbe a sua volta sospeso l’uso del farmaco per permettere alle autorità sanitarie di fare un'ultima verifica sulle possibili controindicazioni. Reazione emotiva irrazionale? Principio di precauzione spinto all'estremo? Per ora non è stata confermata alcuna relazione tra questo vaccino e i casi di trombosi. Rien, nada, niente, nothing, nichts. L’agenzia europea del farmaco continua a sostenere che i vantaggi del vaccino superano nettamente i rischi.

Indipendentemente da quali saranno le conclusioni delle autorità sanitarie, questa vicenda rischia di avere conseguenze devastanti. Innanzitutto perché ridarà forza agli avversari dei vaccini, di cui non sentivamo più parlare tanto è grande la voglia di uscire da questa crisi sanitaria. Poi perché da un duro colpo alla strategia vaccinale europea, che non ne aveva bisogno, e conforta i britannici nel loro desiderio di autonomia, il che è il colmo (milioni di inglesi hanno ricevuto il vaccino dell’AstraZeneca senza gravi conseguenze, e il premier Boris Johnson non ha alcuna intenzione di fermarsi). Infine, nel momento in cui il virus riprende forza, spingendo molti paesi a tornare all‘isolamento, ogni ritardo della campagna di vaccinazioni si rivelerà letale.

Internazionale, 19 marzo