O Dio di Gesù,
sai quanto faccio affidamento su di Te
per non lasciarmi vincere dallo sconforto,
per non appartarmi a fare la "mia" vita,
fuori dalla tempesta dei problemi reali.
Eppure non posso fuggire come Giona
a cercarmi un posto tranquillo all'ombra,
al riparo dalle incertezze della navigazione.
E' bello sapere che Tu, o Dio della vita,
ci incalzi dolcemente perché decidiamo
di immergerci nei mille viottoli della liberazione.
Talvolta ci doni la gioia di condividere
alcuni cammini che creano un po'di felicità,
che fanno crescere un po' di giustizia
nelle vie del mondo e nelle chiese cristiane.
Anche oggi voglio dire al mio cuore
e soprattutto voglio rinnovare davanti a Te
l'impegno di stare con gli ultimi/e della terra.
Sei Tu che ci offri la possibilità
di uscire dai sepolcri dell'egoismo
e di cantare le canzoni della libertà.
Franco Barbero 2007