domenica 15 agosto 2021

CONTRO LA RETORICA SALVINIANA

 I numeri ufficiali


I centri d'accoglienza
più vuoti che con Salvini

G.TIZ.
ROMA

Il mese di luglio segna una novità rispetto a giugno. Gli arrivi per nazionalità vedono il primato della Tunisia, con 6.758 persone provenienti da quello stato su un totale di 28mila e passa arrivi. Si tratta di un numero maggiore di quasi 3mila unità rispetto a giugno.
I tunisini che arrivano in Italia non partono dalle coste libiche, quindi non soggetti al controllo da parte di quella guardia costiera. Chi, invece, parte da Zwara, Zuaia e Sabratah, cioè le aree libiche più prolifiche per il traffico di esseri umani sono i migranti provenienti dal Sudan, Eritrea, Egitto, Costa d’Avorio, Guinea: oltre 6mila arrivi a luglio, meno dei tunisini. Tra le nazionalità più rappresentate negli sbarchi di luglio ci sono gli
egiziani, segno anche di un regime sempre più
aggressivo, e l’Italia dovrebbe saperlo bene,
nonostante continui a fornire al governo di Al Sisi
anche armamenti e gli abusi nei confronti degli attivisti, in primis lo studente dell’università di Bologna Patrick Zaki.
C’è poi un altro dato rilevante sugli arrivi fornito dal
Viminale. Si tratta dei migranti presenti nelle strutture di accoglienza in Italia. Una panoramica permette di escludere decisamente che ci troviamo in emergenza come Salvini vuol far credere. Al 30 luglio 2021 il totale di persone nelle strutture sono pari a 76.152, all’epoca del Papeete della crisi di governo, agosto 2019, erano 102 mila. A maggio dello stesso anno con i porti chiusi del governo Conte-Salvini erano 12mila.

Domani 3 agosto 2021