sabato 21 agosto 2021

GESU' E' LA STRADA PER ME

 Gesù, la mia porta di accesso a Dio

“Queste sono le percezioni che mi spingono ad agire.
Credo di dover ora abbandonare i compromessi politici ed
etici che hanno corrotto la fede in questo Gesù. Credo di
dover abbandonare questa teologia soffocante, la struttura
patriarcale, i pregiudizi radicati che si basano su una qualunque convenzione della nostra umanità, come il colore
della pelle, il sesso o l'orientamento sessuale. Devo abbandonare la mentalità che incoraggia a pensare che le nostre dottrine siano inalterabili o che i nostri testi sacri non contengano errori. Devo abbandonare il Dio dei miracoli e
della magia, il Dio del potere soprannaturale e invasivo.
Devo abbandonare le promesse di certezza, l'illusione di
possedere la vera fede, le eccessive proclamazioni di essere il destinatario di una rivelazione incontestabile, e perfino il nevrotico desiderio religioso di sapere di essere nel
giusto: Ma non potrò mai abbandonare l'esperienza di
Dio, né potrò mai allontanarmi da quella porta di accesso
al divino che io credo di aver trovato in colui che chiamo
Cristo e che riconosco: Come: «mio Signore»,;
Non affermerò mai più che il mio Cristo è l'unica strada per arrivare a Dio, poiché ciò sarebbe un atto estremo
di umana follia. Dirò, comunque, che Cristo è l'unica
strada per me, poiché questa è la mia esperienza”.

John S. Spong, Un cristianesimo nuovo per un mondo nuovo, Massari Editore, pag. 339.

Traduzione di Ferdinando Sudati