Flusso ipnotico delle immagini
"Oggi la trasmissione di ricordi e di esperienze da un'età all'altra, dai più vecchi ai più giovani, sembra aver smarrito i suoi canali. Al posto della voce narrante degli anziani della famiglia è subentrato un consumo personale di racconti, immagini e informazioni fornite di continuo e in grande abbondanza dei mezzi di comunicazione di massa, disponibile sempre e dovunque a richiesta come le merci dei supermercati. Ciascuno può trovare quello che lo diverte, lo incuriosisce di più, senza fatica.
È già pronto, senza che si sappia chi l'ha cucinato e quando e a quale scopo-proprio come le merci dei supermercati o i piatti pronti delle mense collettive. L'informazione come merce viene offerta in modo da stuzzicare curiosità e alimentare umori e idiosincrasia di individui isolati che vengono così incoraggiati a chiudersi sempre più nella coltivazione dei propri orizzonti mentali. Nelle accese discussioni che accompagnarono l'avvento di movimenti populisti e l'ascesa al potere in Italia di un magnate della televisione ci fu chi individuò proprio nel flusso ipnotico delle immagini del piccolo schermo il meccanismo di un lavaggio collettivo dei cervelli".
Adriano Prosperi, Un tempo senza storie, editore Einaudi pag. 16