L’aggressore di Nantes ha ucciso un prete
Un
uomo di nazionalità ruandese, 40 anni, ha confessato di essere
l’omicida del sacerdote cattolico assassinato a Saint-Laurent sur
Sèvre, cittadina a venti chilometri a sud di Cholet, in Vandea, in
Francia. L'uomo, già noto alle forze dell’ordine e incriminato
per l’incendio alla cattedrale di Nantes il 18 luglio 2020, era
stato rilasciato sotto controllo giudiziario lo scorso giugno, dopo
11 mesi di reclusione, ed era in attesa del processo. Il corpo della
vittima è stato
ritrovato ieri mattina nei locali della comunità
dei frati missionari Monfortain, dopo che l'assassino ha indicato con
precisione dove aveva occultato il cadavere del prete, che l'aveva
accolto nella sua comunità di Olivier Maire.
Il 40enne soffrirebbe di disturbi psichiatrici.
Domani 10 agosto2021