martedì 17 agosto 2021

RECENSIONE

 Grazie, Gilberto

Gilberto SquizzatoSussurri e grida. Salmi laici e cristiani per il nostro tempo,

Gabrielli editori 2021, pagine 338, euro 20.

Anche chi, come me, non crede affatto che "siamo andati oltre i confini religiosi" ma abbiamo solo rifiutato quella religione che non è a servizio della fede, il libro di questo Squizzato (da non confondere con don Paolo Scquizzato) è uno dei più costruttivi che abbia letto in questi ultimi anni.

A parte il fatto che lo sento in totale sintonia con il mio "Preghiere di ogni giorno", qui veramente l'amico Gilberto tocca le corde più profonde della fede salmica dell'ebraismo, ma sa trovare le parole di oggi per esprimere quella fede antica così piena di sussurri e grida. 

Qui la presenza del Dio Mistero innominabile ha tutti i nomi dell'amore, della fiducia, della Sua sconcertante e nascosta presenza. Qui la vita "grida e sussurra" davanti al Mistero e tutto sta in relazione con quello con quel Tu che Giobbe, Amos, Davide, Mosè, Miriam e mille altri/e hanno invocato con tonalità, nomi e sentimenti diversi e in contesti culturali a noi estranei.

In ogni caso, qui tutta la vita  sta davanti al Mistero.

La Bibbia non è il prontuario, ma un racconto in cui anche la preghiera porta i segni di un tempo che fu e il linguaggio che lo caratterizzava. L’Autore, con una poetica affascinante, pone l'oggi, con tutte le sue inquietudini, le incertezze e i sogni davanti al mistero di Dio.

Qui, a mio avviso, non siamo "oltre Dio",  ma ben saldamente davanti a Dio, con la danza dei giorni felici, con le domande inquietanti e quasi irricevibili, ma sempre gridate.

Qui viene alla luce la fede di un fratello che non cerca fughe e ripari davanti all'esigenza di un cambiamento vero, di un passaggio reale ad una "adultità" componibile con il processo culturale del nostro tempo.

Grazie, Gilberto… Ho temuto qualche volta che tu prendessi qualche scorciatoia teologica oggi di moda, ma in queste tue pagine sento una sintonia profonda con la tua inquietudine di itinerante e con la tua capacità di abbandonarti al soffio vivificante e pacificante del Mistero che insieme adoriamo.

Anche se per me, da ebreo impenitente, la parola "Signore" è applicabile esclusivamente a Dio e tu la usi spesso riferita a Gesù di Nazareth, noto con gioia che nelle tue pagine l'alterità di Dio è costantemente presente.

Nel mio blog mi permetterò, oltre a questa segnalazione, di riprendere alcuni tuoi salmi nella convinzione che essi siano anche una scuola di preghiera per tante persone nelle diverse tappe del loro cammino.


Franco Barbero