domenica 22 agosto 2021

INCONCLUDENZA DELLE GUERRE

 La guerra più lunga


La guerra più lunga della storia italiana, 20 anni di presenza militare nel paese, è finita tanto per cambiare con una sconfitta nonostante i giganteschi investimenti fatti dal nostro e dagli altri paesi occidentali coinvolti nella missione Enduring Freedom, poi divenuta Isaf e poi ancora "Sostegno risoluto". I governi che si sono succeduti dal 2001 a oggi hanno, indipendentemente dal loro colore politico, costantemente rifinanziato le missioni militari portando il totale della spesa a quasi nove miliardi di euro. Alla faccia dell'articolo 11 della Costituzione che ci impone di ripudiare la guerra.
Gli Stati Uniti hanno speso una cifra decisamente più impressionante solo per la guerra: 2.261 miliardi
di dollari secondo uno studio della Brown University di Boston. 

A questa immensa montagna di denaro
si devono poi aggiungere i soldi spesi dagli altri paesi occidentali della coalizione che avrebbe dovuto liberare il paese: Gran Bretagna, Germania, Canada, Turchia, Portogallo e un'altra trentina di nazioni.
Chi ha sostenuto negli anni l'utilità della cosiddetta missione di pace in Afghanistan dovrebbe oggi, invece di incensare la figura di Strada, riconoscerne le ragioni e chiedere scusa. 

Perché se quelle migliaia di miliardi fossero stati spesi in infrastrutture civili, scuole, ospedali, università e magari anche per convincere a suon di bustarelle i signori della guerra e i capi talebani a deporre le armi, oggi non ci troveremmo nella identica situazione del 2001, ma molto probabilmente con un meraviglioso paese, quale è l'Afghanistan, pacificato, laico, e più simile alla Svizzera che non a una crudele macelleria umana. 

E senza aver causato milioni di morti e feriti civili.

Francesco Saraceno, Domani 15 agosto