mercoledì 11 agosto 2021

LA CINA IN AFRICA

Materie prime

Il fatto nuovo è che la Cina ha oggi meno bisogno delle materie prime africane rispetto a 20 anni fa
quando iniziò la sua campagna d'Africa. 

Uno dei primi risultati della costruzione della "via della
seta" (Belt and Road Initiative, Bri) è che le risorse energetiche, minerarie e agricole che Pechino trovava in Africa ora può ottenerle anche altrove. 

Alcuni materiali rimangono fondamentali come ad esempio il cobalto (coltan) ma si tratta di scambi di dimensioni più piccole che in passato. D'altronde le cifre dell'interscambio con il continente nero parlano da sole: dopo aver toccato i 200 miliardi nel 2015, da allora scendono un po' ogni anno.
Ovviamente non si tratta di una fuga: la Cina rimarrà un protagonista in Africa ma la sua strategia sta mutando e le sue fonti si stanno diversificando. Forse per Pechino la necessità di far passare la stessa Bri attraverso il continente rimane l'aspetto più interessante, sia per il corridoio verso nord (dal porto keniano di Mombasa verso il Sudan) che per quello verso ovest (l'asse Tanzania-Angola). Dopo tanti anni di sforzi per entrare in sintonia con un universo così diverso come quello africano, ora la Cina sta ripensando il suo approccio anche perché le scelte degli altri paesi influiscono sulle sue decisioni.
La globalizzazione vale per tutti.

Domani 1 agosto2021