MIGRANTI
Secondo
i dati forniti dal
Viminale
dal primo gennaio
fino
a ieri sono arrivati in Italia 29.968 migranti, il doppio
rispetto
allo stesso periodo
dell'anno
scorso quando ne
vennero registrati 14.658.
Numeri
che non dovrebbero
suscitare
nessun allarme e
che
un Paese come l'Italia può tranquillamente gestire.
Ma
che invece vengono utilizzati da Matteo Salvini per i
suoi
attacchi contro il governo - sostenuto anche dalla Lega - e in
particolare contro la ministra
Luciana Lamorgese.
«Non
penso che dopo il Covid
ci
si possa permettere 1.500
sbarchi
al giorno, anche perché ricordo che mentre si
chiede
il Green pass per andare in pizzeria, coloro che
sbarcano
arrivano nel paese
no
vaccinati e spesso scappano dai centri e girano», ha detto il leader
della Lega.
Sono
giorni che Salvini
preme
sul premier Mario
Draghi
per un cambio di passo nelle politiche sull’immigrazione, magari
tornando a
chiudere
i porti alle navi delle ong come succedeva quando ai vertici del
Viminale c'era lui. E poco importa se si
tratterebbe
di una misura
del
tutto inutile visto che la
maggior
parte delle persone
che
arrivano in Italia lo fanno autonomamente. Per questo vorrebbe che
Draghi togliesse alla Lamorgese la delega all'immigrazione
affidandola a un suo fedelissimo come il sottosegretario all'Interno
Nicola Molteni. A quanto pare, però il premier non
ha
nessuna intenzione di cedere alle richieste del suo alleato più
recalcitrante e questo non fa che aumentare l’irritazione del
leghista, che dopo essersi dichiarato pronto
a
lasciare il governo, salvo
poi
fare subito marcia indietro, ha infine detto di aspettarsi novità
entro il mese di
agosto.
red.
int.
Il Manifesto 4 agosto 2021