martedì 17 agosto 2021

MORIRE CON DIGNITA'

 Voglio morire con dignità vi prego, ora lasciatemi andare


la Stampa 11/8

Carissimi Roberto Speranza, Ministro della Salute e Mario Draghi Presidente del Consiglio.
Io ho 43 anni e 10 anni fa a causa di un incidente stradale, ho subito la frattura della colonna vertebrale con la conseguenza di una lesione, tra le altre cose, del midollo spinale.
Vivo immobile in un letto, nella mia stanza, assistito, curato e amato.
Ed è proprio per tutelare la mia famiglia e la mia privacy che pubblicamente sono solo Mario. 
Vi scrivo questa lettera perché a distanza di quasi un anno dalla richiesta di verifica delle mie condizioni inviata all'Asur per accedere legalmente al suicidio assistito-così come previsto dalla sentenza Cappato della Corte Costituzionale-si sono tenute due udienze del tribunale di Ancona.
L'ultima decisione conferma il mio diritto alle verifiche mediche con parere del comitato etico, affinché io possa ottenere nella piena legalità la prescrizione del farmaco letale. Ma ad oggi l'Asur Marche non ha ancora predisposto una visita medica per controllare il mio stato di salute e accertare se sono in possesso dei quattro requisiti richiesti dalla sentenza n. 242 /19 della consulta, sentenza che per legge è direttamente applicabile dal giorno dopo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ancora non c'è il parere del comitato etico, perché non ci sono state le verifiche necessarie. Non riesco a capire questo comportamento e la scelta di non rispettare questo mio diritto e di violare una sentenza della Corte Costituzionale. 
Mario.