Manifestiamo tutti per la pace in Afghanistan
Enrico PEYRETTI Torino
Domani 14/8
La
prima azione base della politica giusta è la sofferenza interiore e
l'indignazione dei cittadini per l'offesa che soffrono altre persone
violate nella dignità e libertà. La seconda azione, subito, è esprimere,
diffondere, comunicare l'indignazione per la violenza e la volontà e
richiesta di una giustizia che non ripeta la violenza. Scrivere i
giornali e telefonare alle radio è un modo efficace per sensibilizzare
molti, perciò, se ne sentiamo insieme manifestiamo insieme.
Chi è in
città in questi giorni? Coordiniamoci per una manifestazione in centro e
nell'ora di massimo passeggio il 15 agosto. Esprimiamo il dolore
solidale nel mezzo della vacanza distratta. La politica nasce e avviene
realmente nell'animo delle persone comuni e responsabili e diventa poi
decisione e azione collettiva solo se gli organi rappresentativi sono
composti da persone giuste, responsabili, al servizio del bene comune di
tutti i popoli.
La prima parte la
facciamo noi, comuni cittadini. Chiediamo che gli Stati retti dai
principi umani espressi nella Dichiarazione universale dei Diritti umani
e nella Carta delle Nazioni Unite, agiscano insieme secondo il capitolo
sette di questa Carta, interpretata sempre più non come guerra alla
guerra, difesa violenta dall'offesa violenta, ma come azione di
polizia.
La polizia democratica fa resistenza, non fa violenza alle
persone, ma da sostegno all'animo e alle capacità della popolazione di
non cedere ai violenti.
Le nazioni civili accolgano sempre i civili,
profughi che fuggono dalla guerra.
Evidentemente questa aspirazione vale
ora per l' Afghanistan, ma altrettanto per tutti i focolai di guerra che
offendono il mondo umano e naturale.