MARIA ASSUNTA IN CIELO ?
Domenica la liturgia cattolica ricorda la festa dell'Assunta. Maria diventata madonna, rapita in cielo, ormai scorrazza da un estremo all'altro, da un'apparizione all'altra: vergine, immacolata, madre di Dio, regina del cielo... è ormai l'astro più luminoso del firmamento cattolico. I pittori e i poeti si sono sbizzarriti a cantare le lodi e a dipingere su tele e pareti "il volo celestiale della vergine" accolta dagli angeli e dai santi
Pio XII operò il passaggio dalla dottrina devozionale al dogma. Era l'anno 1950. Senza un minimo di supporto biblico, il papa proclamò unilateralmente questo dogma suscitando le ire delle varie chiese cristiane. Ma tale proclamazione serviva in un momento critico della chiesa cattolica a rafforzare il potere papale, ad arginare le nuove correnti politiche socialiste e femministe. I dogmi spesso rispondono alle esigenze del potere ecclesiale o politico per riaffermare se stessi. Il credente consapevole scopre con stupore che in genere alla base delle formulazioni dogmatiche non sta quasi mai una attenzione alla fede ma interessi mondani, politici, devozionali ed economici.
QUALCHE ACCENNO STORICO
In questo processo di dogmatizzazione la donna ideale,
quella da imitare, diventava questa donna spiritualizzata, vergine
ed immacolata, asessuata...una bella statuina di gesso.
E
così Maria, la donna ebrea, è stata completamente sottratta a se
stessa, cancellata.
Rapita in cielo su una "carrozza
angelica", è diventata la bambola religiosa , disponibile ad
ogni operazione devozionale e commerciale. Questa donna, sottratta
al fetore del cadavere, fu disumanizzata.
La dogmatica mariana, secolo dopo secolo, segue un percorso in cui si cancella il corpo, viene guardata con sospetto la sessualità. E' la cultura sessuofobica presentata come "spirituale".
La sua fede, il suo
impegnativo cammino di donna credente e di sposa di Giuseppe e madre
di una numerosa famiglia, sono stati così nascosti sotto un
castello artificiale di dogmi.
La sua femminilità è stata
occultata esaltandola con una montagna di privilegi
soprannaturali.
DALL'ANTICA LEGGENDA
La leggenda antica della "dormitio
Mariae", con cui si voleva semplicemente dire che Dio ha
accolto Maria di Nazareth presso di sé, è stata pervertita in una
esilarante "verità di fede". Con il dogma dell'Assunta
questo percorso ideologico di travisamento della figura storica di
Maria raggiunge l'apice.
Le parole del dogma (num. 966 del Catechismo della Chiesa Cattolica) suonano persino ridicole: “....Fu assunta alla celeste gloria con il suo corpo e la sua anima e dal Signore esaltata come la regina dell'universo....”.
Di questo cosiddetto dogma non esiste traccia benché minima nelle Scritture e così si è fatto ricorso a fantastiche connessioni con altre donne delle Scritture.
Sappiamo invece (Nuovo dizionario di mariologia, pag.167) che nel secolo VI avvenne la svolta storica in oriente della credenza dell'assunzione. Si cominciò allora a celebrare la festa del transito o “dormizione di Maria”, fissata con decreto particolare dell'imperatore Maurizio al 15 Agosto in sostituzione di culti pagani.
LA FEDE FA A MENO DI QUESTA LEGGENDA
Oggi
nessun cristiano è tenuto a mettere questa leggenda sul conto della
fede. Piuttosto è importante raccogliere da Maria la sua profonda
testimonianza di fiducia in Dio. E' ovvio che questa festa
devozionale non fa parte della confessione di fede cristiana . Resta
il danno dell'ignoranza del dato storico sulla figura di Maria di
Nazareth. La fede ci consegna un orizzonte comune a Maria e a ciascuno e ciascuna di noi: saremo tutti accolti dopo la morte tra le braccia di Dio senza
strombazzamenti angelici e ridicole operazioni missilistiche. Lo crediamo solo per il dono della fede in Dio che Gesù ci ha testimoniato.
OGGI
Oggi la ricerca biblica e storica ci ha liberati dall'equivoco dei fardelli inutili che ci fanno scambiare per fede ciò che invece è una leggenda devozionale di cui si può fare totalmente a meno.
Tutto questo devozionalismo, che danno fa ad un cristianesimo adulto, purtroppo coinvolge tanti cristiani e cristiane in buona fede e rende ridicola la stessa esperienza di fede.
Quanto cammino ci resta da compiere per liberarci da queste superstizioni e per arrivare al cuore della nostra fede. Tuttavia le scienze storiche e bibliche, questa volta pienamente convergenti, possono aiutarci a questi passi di liberazione.
Franco Barbero